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sulla «strada giusta»!

Scrive un "detenuto": «In "carcere" la vita è terribile, ma io voglio cambiare!».
Il tempo di "Quaresima" è l’occasione giusta per "riconciliarci" con Dio.

Don Nicolò Anselmi
Responsabile del Servizio Nazionale della Pastorale Giovanile
don.nico@libero.it

Due settimane fa, ho ricevuto una "lettera" dal "carcere" da un giovane, in risposta ai miei "auguri" di "Natale"; è in attesa di essere assegnato ad una "comunità di accoglienza", come misura alternativa alla "detenzione".

«Carcere di… 1 Febbraio 2010.
Caro Nicolò, grazie degli "auguri", che ricambio di cuore. Scusa se ti ho risposto così tardi. Qua la vita è terribile, ma per la "lotta" che ci ho messo finalmente ho visto il mio nuovo medico (un "orso"): mi ha detto che sono ottavo nella "lista", e che ne stanno inserendo due o tre al mese. Quindi spero di uscire ai primi di Aprile. Sto lottando giorno per giorno, perché mantenere un comportamento corretto qua è difficile. Regna la "violenza". E poi ci sono gli "agenti". Quindi diciamo che devi mettere i piedi in due scarpe. A Giugno credevo di impazzire. Ho tentato il "suicidio". Ora da un po’ mi hanno cambiato "reparto", dove al momento ho un compagno decente... Non ho mai visto tanto "furore" in vita mia. Si prendono a coltellate, bruciano le celle… Spero di vederti presto. La "comunità" che mi è stata assegnata è a... Ma siamo ancora sul vago. È un anno che sono qui, ti avrei già scritto ma non avevo il recapito. A presto, amico mio. Sto cercando la "strada giusta"!».

L’ultima frase della "lettera" mi dà speranza. Aldo (nome di "fantasia") è in un "penitenziario"; ciò significa che sta facendo "penitenza" per gli errori commessi, in vista di un suo ritorno sulla "strada giusta". Recentemente, un "Padre Gesuita" mi ha fatto riflettere: in fondo, tutta la "vita cristiana" è un continuo ritornare a Dio, un rimettersi sulla "strada giusta", un "cammino penitenziale", una lunga esperienza di "perdono" della grande "misericordia" di Dio, di accettazione dei "peccati", di "riconciliazione" con noi stessi...
È tipico dell’età "giovanile" il fare di testa propria, l’imboccare "strade sbagliate"; sono convinto che molti giovani desiderino "percorsi penitenziali" per ritornare a casa, per ripresentarsi di fronte a Dio con l’abito "pulito". Il silenzio, la preghiera, il "servizio", la lettura della "Parola di Dio", lo stesso "Sacramento" della "Penitenza", sono semplici gesti "penitenziali" cercati da tanti giovani.
La
"Quaresima" è una grande occasione per fare un po’ di "penitenza" con tutta la "Chiesa". Quest’anno ho voluto inserire gli "esercizi spirituali annuali" nel mio "cammino penitenziale quaresimale"; una settimana piena, senza "sconti"! Consiglio ai giovani un modo accessibile per fare "penitenza": partecipare ogni giorno alla "Messa", per una settimana, senza arrivare in ritardo e senza scappare subito dopo la "benedizione"; consiglio una "celebrazione" in cui il "Sacerdote" propone una breve "omelia"; si tratterebbe di "esercizi spirituali" "auto-gestiti'"... "Santa Quaresima" a tutti!

("Avvenire", 16/2/’10)