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per «tornare a casa»...

Un "amico" ritrovato, il suo sofferto "percorso" per prendere la "via" che riporta al Signore.
Ma c’è una "ferita" aperta.

Don Nicolò Anselmi
Responsabile del Servizio Nazionale della Pastorale Giovanile
don.nico@libero.it

Nella mia "Diocesi" (Genova), tutti gli anni, il 25 Aprile, viene organizzata la "Giornata dei Chierichetti". È tradizione che la "Giornata" si svolga nel grande "Oratorio Salesiano" di "Sampierdarena", un’"opera" fondata personalmente da San Giovanni Bosco.
Quest’anno, il 25 Aprile era Domenica, e ho avuto la possibilità di partecipare anch’io. I "giochi", l’"animazione", la "Messa" della "Giornata" sono stati preparati dalla "Comunità" dei "Seminaristi". Il clima era quello della vera "festa", "frizzante", allegro, gioioso, simpatico, quello che vorremmo respirare sempre nella nostre "Parrocchie’.
Centinaia di ragazzi "sciamavano" correndo da una parte all’altra del "cortile", dei campi da "calcetto" e da "basket", alla ricerca degli "stand" dei "giochi" e delle "prove liturgiche". Dopo la "Messa", il sole ha permesso lo scatto delle "foto ricordo", colorate dalle caratteristiche "vesti" rosse, nere, azzurre, dalle "cotte" ornate da pizzi o da bande color oro, dalle tipiche "tuniche" bianche con strisce verticali rosse. Mentre camminavo fra i "punti-gioco", ho incontrato un mio caro amico d’infanzia; era lì con sua moglie, in qualità di "accompagnatore" del gruppo di "Ministranti" della sua "Parrocchia"; è più giovane di me di alcuni anni, e confesso di essermi stupito nel vederlo in quel contesto. Mi ha raccontato che da qualche anno si è riavvicinato alla "Chiesa", soprattutto grazie a sua mamma; mi ha detto: «Ho perso molti "treni" per incontrare il Signore, ma fortunatamente ora ci sono salito!». Mi ha mostrato la "t-shirt" che indossava, su cui era scritto, in "rosso-blu", «Gradinata Nord». Da sempre è un grande "tifoso" del "Genoa", ma quella Domenica ha rinunciato alla "partita", e ha scelto di stare con i "Chierichetti". Mentre mi raccontava queste cose, i suoi occhi brillavano di gioia. Mi ha fatto un piacere grandissimo sapere che fosse «tornato a casa»; penso che molti giovani e molti adulti abbiano una gran voglia di "tornare a casa", di ritornare nella "Chiesa"; credo sia importante offrire delle occasioni semplici e comprensibili per "ricominciare", per fare "penitenza", per chiedere "scusa" ed essere "perdonati". Lui e sua moglie mi hanno confidato che desiderano avere il "dono" di un figlio; tempo prima avevano perso, per cause "naturali", una coppia di "gemelli"; ho consigliato loro di fare una "novena" di "preghiera"; mi sono, ovviamente, impegnato a farla insieme a loro...
A chi legge questo "articolo", chiedo una "preghiera" per questi amici, e per tutte le "coppie" che sono nella medesima situazione. La gioia di essere "amati" da Gesù non può essere oscurata da nessuna "difficoltà"; la tristezza "disperata" non è un sentimento "cristiano"!

("Avvenire", 11/5/’10)