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ma così non si "cresce"!

Su "temi" come la "vita", i "giovani" hanno diritto ad essere "informati",
per poter "scegliere". La "confusione" non aiuta ad "educarli".

Don Nicolò Anselmi
Responsabile del Servizio Nazionale della Pastorale Giovanile
don.nico@libero.it

Ricordo che, quando insegnavo a scuola, una delle "lezioni" che più mi entusiasmava era quella riguardante la "domanda": «Da dove nasce il "fatto religioso"?». A questo proposito, una volta, in classe, parlando dell’origine della "vita", avevo simulato, con una "pistola giocattolo", un "suicidio", facendo notare ai ragazzi che, qualora mi fossi tolto davvero la "vita", nessuno, né io stesso, né il più bravo dei medici, sarebbe stato in grado di ridarmela. Notavamo che la "vita" è un "dono", che fino in fondo non ci appartiene. In questi giorni, una delle "notizie" che ha occupato grande spazio, sui "giornali", in "Tv" e sul "Web", è stata la "dichiarazione" del "biologo statunitense", Craig Venter, circa la possibilità di "creare" la «vita sintetica». Per passione personale, ho provato a leggere alcuni "giornali", nel tentativo di capirci qualcosa; purtroppo, questo mio desiderio non è stato soddisfatto; i "giornali" riportavano "titoli fuorvianti", "notizie" diverse fra loro e, per me, "confuse"...
Con un po’ di "nostalgia", ho provato a immaginare le "discussioni" che, sul "tema" della "vita", si sarebbero svolte in questi giorni a scuola, nelle ore di "scienze", di "filosofia", di "storia" e di "religione". Su argomenti "religiosi", più di una volta, mi è capitato di parlare con insegnanti poco "informati"; ricordo che, durante un "consiglio di classe", ci fu una lunga "discussione" su Adamo ed Eva; l’insegnante di una "materia letteraria", che si definiva «"agnostica", ma in "ricerca"», mi chiese dettagliate "informazioni" circa la mela, la foglia di fico e dintorni; quasi tutti i professori non sapevano praticamente nulla della "Genesi"; è stato bello, perché mi hanno ascoltato con "umiltà"; spesso, mi sono trovato a dover difendere, con persone "colte", l’esistenza "storica" di Gesù, ed in particolare la sua "Risurrezione"!
Le "testimonianze" sulla "vita", la "morte" e le "apparizioni" del Signore dopo la sua "Risurrezione" sono moltissime, molto più numerose di quelle riguardanti altri "personaggi storici", la cui "esistenza" nessuno mette in dubbio. I giovani, gli studenti, hanno diritto a conoscere la "verità", per poter scegliere... Una corretta "informazione" rende "liberi"; la "confusione", al contrario, non aiuta certamente l’"educazione" e la "crescita". La "notizia" più bella e chiara, da trasmettere ai giovani, è che Dio ama l’uomo, sempre, chiunque, quando è "giusto" e quando è "peccatore"; anche questa "notizia", talvolta, viene trasmessa purtroppo in modo "confuso". Comunicare cose "vere" è un modo di "volere bene" a chi ci è di fronte, ed una grande "responsabilità" di tutti!

("Avvenire", 1/6/’10)