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L’"insegnamento" dall’"Incontro" dei 15mila "Sacerdoti",
che hanno partecipato alla "Veglia" e alla "Messa" con il Papa.

Don Nicolò Anselmi
Responsabile del Servizio Nazionale della Pastorale Giovanile
don.nico@libero.it

Ho avuto il "dono" di poter partecipare alle "Giornate Conclusive" dell’"Anno Sacerdotale", indetto in occasione del 150° "Anniversario" della "Morte" del Santo Curato d’Ars; la "Veglia" di "Preghiera" di Giovedì sera, e la "Concelebrazione Eucaristica" di Venerdì 11, sono stati due momenti "indimenticabili". Durante la "Veglia", ho sentito in modo quasi palpabile la "presenza" di Dio. Il Papa si è rivolto alle migliaia di "Sacerdoti" presenti, con una grande carica di "affetto" e di "paternità"; mi sono sentito "consolato" e "amato"; molti "Preti" erano giovani. Il "Santo Padre" ha parlato con il "cuore"; in mano teneva un "plico" di fogli scritti, ma non li ha mai consultati. Penso che ogni "Prete" presente abbia ricevuto, dalle "parole" del Papa, una piccola "luce" sul proprio "Ministero"; per quanto mi riguarda so, dalla mia esperienza e dall’esperienza di tanti "Confratelli", che la "Pastorale Giovanile" richiede tempo; spesso i "Preti" giovani hanno molti "incarichi", sono "stanchi" e "stressati". Il Papa ha ricordato che ai "Preti" non è chiesto di fare tutto: è chiesto di seguire il Signore, di vivere con "fede", colmi di "gioia", di essere capaci di parlare di Gesù e con Gesù...
Il "Santo Padre" ci ha detto che, per conoscere Gesù, è necessario pregare, dedicare tempo ed energia allo «stare con il Signore», ad ascoltare la sua "voce" ed a «disturbarlo» con le nostre "preghiere".
Benedetto XVI è stato straordinariamente "profondo" e "semplice". Ha parlato di "Comunità Cristiane", di "Parrocchie", come di veri luoghi di "fede", dove si respira il "Vangelo" e l’"amore", dove i giovani possono crescere, ascoltare la "voce" di Gesù e scoprire la "vocazione". A un certo punto, il Papa, rivolgendosi ai 15.000 "Preti", e citando San Carlo Borromeo, ha parlato della necessità di "riposare", di prendersi cura della propria "anima"; a queste "parole", è esploso un "applauso"! In "Piazza San Pietro", Giovedì sera, si respirava l’"amore" di Dio; a un certo punto, l’"amore" si è reso presente, perché abbiamo vissuto un momento di "Adorazione Eucaristica". Ho sfruttato l’occasione per pregare per Don Mimmo, il "Sacerdote" con cui collaboro, che era in "Terra Santa" con un gruppo di giovani, per i miei compagni di "Seminario", la mia "famiglia", le persone a me care, per il "mondo".
I "canti" e le "preghiere" hanno fatto da cornice ad un "silenzio profondo". Gli "occhi" ed il "cuore" delle 20.000 persone presenti sembravano essere rivolti "completamente" verso Gesù; dal cielo blu, si udiva solo il "gracchiare" di un "gabbiano", che volteggiava, portato dal vento; mi è sembrata, per un attimo, la "colomba" dello "Spirito Santo", che compiaciuto guardava dall’alto la sua "Chiesa": "Preti", "Vescovi", "Laici", uomini e donne, bambini, ragazzi, giovani e adulti, "Suore" e "Consacrati"; una "famiglia", la cui vita è attraversata da "gioie" e da "sofferenze", ma che è sempre bella, "adorante" e stretta intorno al suo Signore... I due "Incontri", con il Papa ed i "Confratelli", mi hanno "rigenerato"!

("Avvenire", 15/6/’10)