PRECEDENTE     La "Vocazione" a diventare "Santi"     SEGUENTE
è donata a tutti!

«Oggi, c’è un grande bisogno di chiedere "perdono", in "famiglia" e nella "società"...
Avere al proprio fianco qualcuno, che "incoraggia" a compiere "gesti coraggiosi",
può essere molto utile!».

Don Nicolò Anselmi
Responsabile del Servizio Nazionale della Pastorale Giovanile
don.nico@libero.it

Qualche tempo fa, è venuta a parlarmi una giovane Suora, per uno scambio di idee e di consigli; mi ha raccontato che stava aiutando un giovane, che anche io conosco, il quale si è venuto a trovare in una situazione difficile e seria; il ragazzo è in grosse difficoltà, per via di una relazione affettiva ingarbugliata e non chiara, generatrice di grandi sofferenze. Il giovane desidera fuggire, sparire, schiacciato dai sensi di colpa e dalla vergogna; la Suora mi ha raccontato che trascorre lunghe ore in Preghiera, davanti all’Eucarestia. La Consacrata lo sta aiutando a trovare la forza di chiarire la propria situazione, di parlare con le persone che ha ferito e chiedere perdono...
Quest’Opera Spirituale, in cui si è impegnata la Suora, mi ha molto colpito: il Signore l’ha chiamata ad essere una «Facilitatrice della Riconciliazione», del chiarimento, dell’incontro, del non aver paura a chiedere perdono! Il giovane, anche grazie all’aiuto, all’incoraggiamento, alla fede, alla speranza, alla carità della Suora, ha già fatto alcuni passi importanti, anche se altri, altrettanto impegnativi, lo aspettano... Nella
"Solennità di Ognissanti", chi ha partecipato alla Santa Messa ha ascoltato il "Vangelo" delle "Beatitudini", in cui Gesù incoraggia e ringrazia gli "Operatori di Pace"; mi sembra che la Suora che ho incontrato appartenga a questa categoria. È splendido vedere come il Signore offra a tutti la possibilità di diventare "Santi", attraverso piccole ma grandi "Vocazioni", che si traducono in gesti concreti, quotidiani e spesso nascosti!
Oggi, c’è un grande bisogno di chiedere perdono, in famiglia, fra sposi e fra amici, fra Cristiani e nella società. Non è facile chiedere perdono, ammettere di aver sbagliato, riconoscere i propri errori; non è facile mettere da parte l’orgoglio; avere al proprio fianco qualcuno, che incoraggia a compiere gesti coraggiosi, può essere molto utile. Si può essere "Operatori" di «non "Pace"», di odio, di divisione: anche semplicemente «parlando male del prossimo, dietro le spalle», esprimendo giudizi negativi sulle persone con superficialità, soffiando sul fuoco di chi è già arrabbiato contro un fratello... Ti lodo, Signore, perché chiami tutti alla "Santità", e ad ognuno mostri la strada, anche piccola e nascosta, per raggiungerla!
Lassù, nella Casa del Padre Tuo e Padre Nostro, in cui, chi lo vorrà, potrà abitare insieme a tutti i propri Cari, i sentieri luminosi di
"Santità" che abbiamo percorso diventeranno visibili a tutti, e la gioia del bene compiuto da ognuno di noi esploderà nella Festa dell’Amore Eterno!

("Avvenire", 2/11/’10)