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Si diffonde in tanti la "paura" di non essere "utili" alla "società",
di non trovare uno "spazio", un "futuro"...
Cosa può fare la "Comunità Cristiana"?

Don Nicolò Anselmi
Responsabile del Servizio Nazionale della Pastorale Giovanile
don.nico@libero.it

Ho conosciuto Giuseppe (nome di fantasia) circa 3 anni fa; frequentava l’ultimo anno dell’Istituto per Geometri, collaborava attivamente a livello Diocesano per la Pastorale dei Giovani ed era molto impegnato in Parrocchia, con allegria! Pur avendo 19 anni, svolgeva anche il Servizio di Ministrante; era amico di tutti. Alcuni giorni fa, mi ha telefonato, perché desiderava incontrarmi; era disponibile a venire a Roma; ci siamo dati un appuntamento dalle parti della Basilica di San Pietro. Al momento dell’incontro, ho faticato a riconoscerlo; aveva il volto triste, vestito in modo dimesso, camminava lentamente. Siamo andati a prenderci un caffè in un "Bar". Seduti al tavolino, mi ha raccontato la sua sofferenza; erano più di due anni che cercava inutilmente un lavoro; aveva chiesto aiuto ad alcuni amici, al suo Parroco, ma non era riuscito a trovare nulla; per questo motivo si era rivolto a me, pensando che io potessi trovare con facilità qualcosa. Mi ha impressionato il tono deciso, con cui mi ha detto che era disponibile a lasciare il suo Paese, anche subito... Giuseppe, da come lo ricordavo io, era visibilmente dimagrito, quasi disperato. Mi ha confidato che aveva attraversato un periodo di depressione, da cui non era ancora del tutto uscito!
La situazione di Giuseppe non è differente rispetto a quella di tanti, tantissimi giovani, che non riescono a trovare "un posto" nella società. Mi tornano nella mente e nel cuore tanti volti: Luciano, per il quale, dopo sei anni di Carcere, ce ne sono voluti altri due per poter lavorare a 800 Euro al mese in una Cooperativa; Luca, che a 16 anni non ha più voglia di studiare e vede che nessuno ha bisogno di lui; Matteo (tutti nomi di fantasia), deluso, che non esce più dalla sua stanza e rimane incollato al "Pc"...
Fra poco più di un mese sarà
Natale, e riascolteremo le parole del Vangelo in cui si narra che, anche per un altro Giuseppe e per Maria, in attesa di Gesù, non c’era posto nell’albergo!
Fortunatamente, nel cuore di Dio Padre c’è sempre posto per tutti; anche nel cuore della Comunità Cristiana c’è, o ci dovrebbe essere, posto per tutti, specialmente per chi è in difficoltà; le nostre Parrocchie e le nostre Diocesi possono fare molto; a Natale, i Cristiani, che ne hanno la possibilità, potrebbero regalare un po’ di lavoro ai giovani...
Mi unisco alla speranza – più volte espressa dal Santo Padre e dai nostri Vescovi – che nascano, anche dalla Comunità Cristiana, una Classe Dirigente ed un Ceto Politico capaci di dare spazio – un "posto" – ai giovani nella società, e di sostituire la tristezza e la disperazione di Giuseppe con «gioia e speranza», «gaudium et spes»: la nostra Italia ne ha tanto bisogno!

("Avvenire", 9/11/’10)