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opportunità per "aprirsi"...

«In fondo, è lo "stile" di Gesù... "Visitare" le persone, gli amici, i malati, i "vicini",
è più di un semplice gesto di "gentilezza": è quasi un nuovo modo di "vivere"!».

Don Nicolò Anselmi
Responsabile del Servizio Nazionale della Pastorale Giovanile
don.nico@libero.it

Negli ultimi giorni, sono stato invitato in due Diocesi, per partecipare ad alcuni Incontri Giovanili: una Veglia di Preghiera, una Festa, la Celebrazione dell’Eucaristia nella Piazza della Città, un grande Incontro Diocesano in vista dell’Avvento, per l’Inizio del nuovo Anno Liturgico e della Preparazione alla prossima "Gmg". Fra i mille volti, le amicizie, gli Incontri, le parole dette ed ascoltate, mi hanno toccato il cuore le frasi che mi sono state rivolte a tu per tu, a microfoni spenti, da un giovane e da una ragazza, nelle due realtà che ho visitato: «Grazie per essere venuto qui; non mi sembra vero che tu sia qui!». Si tratta di frasi semplici, che probabilmente tutti abbiamo ascoltato, e forse anche pronunciato; sono espressioni che spesso vengono usate, con sincerità, quando si presenta un ospite; averle ascoltate in forma privata, prima ancora che dicessi o facessi qualcosa, mi ha scaldato il cuore!
Girare l’Italia per andare a trovare le Associazioni, le Diocesi, i giovani nei luoghi dove vivono, è un’esperienza bellissima e molto arricchente... Mi sembra che andare a visitare le persone, gli amici, i malati, i vicini di casa, sia qualcosa di più di un semplice gesto di "gentilezza"; per me è quasi un nuovo modo di vivere. Ricordo che, al termine della Celebrazione di un Matrimonio, la coppia di Sposi disse al microfono: «La porta della nostra casa sarà sempre aperta per tutti!»; questa frase mi stimolò la fantasia, ed immaginai una Città in cui tutte le case avevano le porte aperte per accogliere, ma nessuno si muoveva per uscire dalla propria casa, ed andare nella casa di un altro. La visita in casa d’altri è offrire loro un’occasione per mostrare le cose belle che si possiedono, il servizio di posate, le foto di famiglia; è un’opportunità per fare festa insieme!
Con il gruppo dei giovani che avevo in Parrocchia, ogni tanto andavamo a fare l’Incontro a casa di una famiglia, con la quale condividevo la "corresponsabilità educativa". La casa della famiglia, la camera dei figli, il modo di apparecchiare, parlavano d’amore più di tante testimonianze, che ci avrebbero potuto offrire nelle stanze della Parrocchia. Quello di andare verso gli altri è, in fondo, lo stile di Gesù, che dal cuore della "Santissima Trinità" è venuto a trovarci; quante Case ha visitato Gesù: quella di Zaccheo, della Suocera di Pietro, di Simone, di Marta e di Maria...
Dopo aver visitato le due Diocesi, ed essere stato accolto da quei due giovani, mi sembra di aver capito qualcosa di più del "Mistero" della «Visitazione» della Madonna alla Cugina Elisabetta, che contempliamo quando, il Lunedì, preghiamo i "Misteri Gaudiosi" del "Rosario"!

("Avvenire", 30/11/’10)