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Amava la "Montagna" e lo "Sci": ci ha insegnato che la "Vita Cristiana" è "vita quotidiana",
"accoglienza" continua dell’"Amore" di Gesù, in ogni momento...

Il sorriso d'amore di Papa Giovanni Poalo II ci porta, anche oggi, vicini al cuore di Gesù...

Don Nicolò Anselmi
Responsabile del Servizio Nazionale della Pastorale Giovanile
don.nico@libero.it

Giovanni Paolo II è stato il Papa della mia giovinezza, della mia Vocazione, dei primi anni di Vita Sacerdotale; Benedetto XVI lo sento come il Pontefice della maturità del mio Sacerdozio! Anche se non fosse diventato "Beato", Giovanni Paolo II sarebbe stato ugualmente, per me e per la mia generazione, un esempio, un maestro, un testimone; la sua "Beatificazione", il "1° Maggio", forse servirà maggiormente a chi non l’ha conosciuto... Da adolescente, rimasi subito molto colpito dalla passione che Giovanni Paolo II aveva per la Montagna e per lo Sci. Non pensavo fosse possibile che un Papa sapesse, od amasse, sciare come me; più tardi, scoprii che anche Pio XI – "Papa Ratti" – era un Alpinista: da giovane, non da Papa! Leggendo una "Biografia" di Karol Wojtyla, mi fece sorridere l’episodio di quando fu raggiunto dalla notizia che sarebbe diventato Vescovo, mentre stava facendo un campeggio con i giovani ai Laghi Masuri, con le canoe; molti giovani, come Karol Wojtyla, hanno scritto poesie, opere teatrali, "storielle", hanno recitato e giocato a calcio...
Giovanni Paolo II ci ha insegnato che la
Vita Cristiana è vita quotidiana, è accoglienza continua dell’amore di Gesù, in ogni momento ed in ogni luogo. Dal punto di vista Spirituale, porto dentro di me molte delle parole forti ed esigenti, che Giovanni Paolo II ha rivolto ai giovani: con vicinanza e simpatia, non ha mai "annacquato" nulla della Verità Evangelica, specialmente nell’ambito Morale!
In una della sue "Biografie", ho letto che lui stesso raccontò di esser stato tentato dal diavolo, nei momenti cruciali della sua vita, in prossimità di scelte Vocazionali importanti ed esigenti; questo racconto mi aiutò molto, perché mi sono trovato anch’io in situazioni analoghe. Tanti giovani, moltissimi, e forse senza saperlo, cadono nella trappola del maligno, proprio in prossimità di scelte coraggiose, che li renderebbero felici...
Giovanni Paolo II si "confessava" tutte le settimane: quando seppi questa notizia, ne rimasi affascinato! Talvolta mi capita di chiedere nella Preghiera al Signore la Grazia di "morire" presto, magari per la salvezza di un fratello, nel "nascondimento"; amo "Sorella Morte", perché mi accompagnerà nell’abbraccio definitivo con Dio Padre, ma confesso che la malattia, la sofferenza mi fanno un po’ paura; anche su questo aspetto, Giovanni Paolo II ha offerto al Mondo un grande esempio!
"Beato Giovanni Paolo II", il "Grande"...
Grazie! Continua, da lassù, a guidare i giovani di tutto il Mondo, che tu hai tanto amato e che ti hanno voluto tanto bene!

("Avvenire", 18/1/’11)