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«Occorrono "tempo", "disponibilità", e tanto "coraggio"...
Ma non è facile, per i "genitori" con i "figli", tra le coppie di "Sposi", con i nostri "amici"!».

Don Nicolò Anselmi
Responsabile del Servizio Nazionale della Pastorale Giovanile
don.nico@libero.it

Quali sono le domande dei giovani? E la Comunità Cristiana, come risponde a queste domande? Alcuni giorni fa, ho partecipato a un Incontro, che aveva come oggetto proprio questo Tema. Lorenzo (nome di fantasia), un ragazzo presente all’Incontro, è intervenuto dicendo che i giovani chiedono alla Comunità Cristiana, e al mondo adulto in genere, la disponibilità di persone, Laici e Sacerdoti, a stare con loro, ad ascoltarli e, soprattutto, a parlare di «cose importanti», a discutere ed approfondire le grandi questioni della vita. Una Professoressa delle Scuole Medie, di cui non ricordo il nome, è intervenuta, manifestando la sua difficoltà a parlare di «cose importanti» con i suoi Alunni; in particolare, ha fatto riferimento al Tema della «Morte», così umano, così toccante, così sconvolgente: un’esperienza così difficile da affrontare...
Parlare di «cose importanti» non è facile; non è facile per i genitori con i figli: non è semplice fra Sposi, fra amici; mi sento di dire che non è facile nemmeno fra Preti: solo ogni tanto, riusciamo a raccontarci la "presenza" di Gesù nella nostra vita, a parlare della nostra Preghiera, dell’amicizia; quando ci riusciamo, è una grande gioia!
È bello parlare di cose profonde; ci vuole tempo, coraggio e disponibilità...
Una delle cose di cui, fra Sacerdoti, non parliamo mai a sufficienza è l’importanza, l’emozione, la bellezza di celebrare e ricevere l’Eucaristia: il Pane quotidiano, senza il quale non potremmo vivere!
Non so a quanti giovani ho parlato della Vita di Grazia, dell’Eucaristia quotidiana e del Sacramento della Riconciliazione, come delle cose più importanti della mia vita...
Non so a quanti giovani ho proposto l’Eucaristia quotidiana, e la Confessione frequente, come strade sicure verso la felicità: se non l’ho fatto abbastanza, desidero cominciare a farlo da questo momento!
In realtà, sono molti i giovani che vedo presenti alla Messa, anche in giorni Feriali; partecipare ogni giorno alla Celebrazione Eucaristica, non è sempre facile, anche perché gli orari spesso non sono pensati in base ai tempi di chi studia o lavora... Risulta più facile fare una visita quotidiana a Gesù in Chiesa, presente nel Tabernacolo, fare un po’ di Adorazione Eucaristica; e se anche l’Adorazione Eucaristica non è possibile, è sempre possibile, mi disse una volta un anziano Sacerdote, "adorare" la volontà di Dio: il suo Disegno d’Amore per ogni giovane, per ogni uomo ed ogni donna!

("Avvenire", 8/2/’11)