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non potrei fare il "Papa"!»

Giovanni Paolo II restava a lungo in "ascolto" della "voce" di Dio.
Il Signore ha sempre "tempo" per noi, siamo noi a non trovare "spazio" per Lui...

Papa Giovanni Paolo II, con allegria, accanto a piccoli amici: dalla forza della Preghiera, nasce il suo grande amore per tutti...

Don Nicolò Anselmi
Responsabile del Servizio Nazionale della Pastorale Giovanile
don.nico@libero.it

Conosco molto bene una giovane che, nel 2001, ha incontrato personalmente Giovanni Paolo II; era una dei dieci giovani che, nel giorno della "Domenica delle Palme", a Roma, in "Piazza San Pietro", avevano portato processionalmente «a spalla» la Croce della "Giornata Mondiale della Gioventù", e l’avevano consegnata alla "Delegazione Canadese", in vista della "Gmg 2002": da Roma "Tor Vergata", a Toronto...
Mi ha raccontato che, pur non essendo previsto durante la Liturgia questo gesto, Giovanni Paolo II ha voluto conoscere e salutare personalmente i dieci giovani della Croce!
Il Santo Padre le ha toccato il cuore, e da allora è, in un certo senso, diventata un’esperta conoscitrice della sua vita e del suo messaggio: quando può legge i suoi Libri, ascolta i "Cd" incisi da lui, segue i Programmi Televisivi che parlano di lui...
Recentemente, la giovane mi ha raccontato di aver partecipato ad una Conferenza, tenuta da un Sacerdote, amico di Giovanni Paolo II; fra i tanti episodi rievocati, il Sacerdote ha raccontato di essere stato testimone di un gesto Spirituale molto noto del
Papa: Giovanni Paolo II si alzava alle 4.30 di mattina, e trascorreva alcune ore in Cappella, sdraiato per terra, a pregare!
Il Papa, raccontava il Sacerdote, lo faceva per chiedere a Dio indicazioni su cosa dovesse fare. «Se non facessi così, non potrei fare il Papa!», gli confidò Giovanni Paolo II; più crescono le responsabilità, più dovrebbero aumentare le ore di ascolto della "voce" di Dio...
Giovanni Paolo II era convinto che la Preghiera potesse cambiare il corso della storia; un po’ come, durante le "Nozze di Cana", la richiesta insistente della Madonna, modificò i piani di Gesù: non era ancora l’ora, ma il Signore accolse ugualmente la richiesta di sua Madre!
La Preghiera prolungata di Giovanni Paolo II dimostra che Dio ha tempo per noi, per ascoltare le nostre richieste, e soprattutto per darci indicazioni su come agire, sulla nostra vita, sulle nostre scelte...
Dio ha tempo per noi: spesso siamo noi che non abbiamo tempo per Lui!
Mi viene in mente il Titolo ed il Ritornello di una nota Canzone, di un notissimo Cantautore, amatissimo dai giovani: «Hai un momento, Dio? Te, o chi per te, avete un attimo per me?».
Certamente Dio ha tempo per noi, molto più di un "attimo"; siamo noi che non abbiamo tempo per lui! Per rimanere sempre nello straordinario mondo della Musica e dell’Arte, così caro a Giovanni Paolo II, vorrei ricordare un altro Titolo, ed un altro Ritornello, di un altro amatissimo Cantautore; il "Video" ufficiale di questa Canzone stimola in me pensieri, Preghiere, domande; la Canzone in questione è: «Mi fido di te!»; Dio si fida di me?
Io mi fido di Lui? Le altre persone, miei fratelli e sorelle, si fidano di me? Ed io, mi fido di loro?

("Avvenire", 6/4/’11)