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"Ritratto", con il Papa, alla "Mensa" dei "Poveri",
è senza una gamba, e chiede l’"elemosina"...
Gli ho chiesto di "pregare", per una situazione "delicata"!

Papa Benedetto XVI, amico dei piccoli e dei poveri, a cui sempre testimonia l'Amore di Dio...

Don Nicolò Anselmi
Responsabile del Servizio Nazionale della Pastorale Giovanile
don.nico@libero.it

Si chiama Gabriel, e non saprei dire quanti anni ha! Chiede l’elemosina, con un bicchiere di carta sgualcito, seduto all’ingresso di un "Supermercato", nel tratto di strada che percorro più volte, durante la settimana. Ha solo una gamba, la sinistra... Qualche giorno fa, mi ha chiamato, da lontano: «Padre, Padre!». Dopo avermi assicurato che non voleva soldi, ha estratto dalla sua bisaccia una busta piuttosto grossa, di quelle che ti danno i fotografi; conteneva tre splendide istantanee di Gabriel, insieme a Benedetto XVI; due foto lo ritraevano mentre salutava, forse parlava a tu per tu, con il Papa; una terza, era seduto a tavola, e Benedetto XVI era praticamente davanti a lui! Erano foto lucide, direi stampate da poco...
Mi disse che erano state scattate durante una
"Visita" del Santo Padre alla "Mensa", in cui lui andava a mangiare tutti giorni. Gli dissi che io non avevo mai incontrato di persona Benedetto XVI, e che ero contento che lui avesse avuto questa possibilità! In quel momento di fraternità, mi venne spontaneo chiedergli notizie della sua gamba, amputata sopra il ginocchio, vicino all’inguine.
Mi raccontò che subì l’incidente quando aveva 23 anni, e lavorava in una miniera di carbone, in
Romania...
La sua gamba rimase stritolata negli ingranaggi di un nastro trasportatore! Lavorava in quel luogo da soli tre anni e, precedentemente, aveva fatto il Militare; per questo motivo, secondo le Leggi del suo Paese, aveva diritto a una Pensione Sociale, pari circa a 80 Euro al mese. Per questo motivo, ha deciso di venire in Italia, e chiedere l’elemosina; in questo modo, la sua famiglia incassa la Pensione, e lui riesce a mandare qualcosa a casa!
Vive in un’Opera della Chiesa, un
"Ostello", vicino all’"Ospedale Fatebenefratelli".
Purtroppo, talvolta, ho paura a incontrare le persone, a parlare con loro, ma quando riesco a conoscerli, scopro sempre che sono immagine di Dio; incontrarsi, anche solo con un sorriso, scalda il cuore, emoziona, regala un "flash" di umanità...
Con Gabriel, ci siamo salutati, con l’impegno di pregare l’uno per l’altro! Ho affidato alle sue Preghiere la situazione delicata di una giovane...
Per me, è stato un buon investimento, perché Dio non può non ascoltare le Preghiere di Gabriel, Rumeno, senza la gamba destra, con il nome da Arcangelo, che aveva incontrato il Papa!

("Avvenire", 18/5/’11)