PRECEDENTE     La "Vita"?     SEGUENTE
Una "catena" di "Grazia", ricevuta e donata!

L’"Eucaristia" frequente", il ricorso abituale alla "Confessione"...
E poi la "Direzione Spirituale": perché, per essere «Guide», occorre essere «guidati»!

Don Nicolò Anselmi
Responsabile del Servizio Nazionale della Pastorale Giovanile
don.nico@libero.it

In prossimità del giorno di "Pentecoste", ho avuto la gioia di partecipare a due Incontri di Giovani; in ambedue le occasioni, mi è stato chiesto di dire un pensiero sulla "Giornata Mondiale della Gioventù", a partire dal "Messaggio" del Papa: «Radicati e fondati in Cristo, saldi nella Fede!». A partire da quanto scritto dal Santo Padre, ho avuto la possibilità di parlare della Vocazione alla Santità, cui tutti siamo chiamati; le nostre Parrocchie, le Diocesi, le Associazioni, la Società Italiana, l’Umanità ha bisogno di giovani "Santi"! Nella Vita dei Santi, ognuno con le proprie caratteristiche e differenze, è sempre presente la partecipazione quotidiana alla Messa, il Sacramento della Penitenza, il Servizio verso i sofferenti, la difesa dei deboli...
In uno degli Incontri, prima di me ha parlato uno Scrittore, giovane, Laico, di successo; con tutta la forza derivante dalla sua situazione, ha aggiunto alle mie parole che, senza l’Eucaristia quotidiana e la Riconciliazione settimanale, non avrebbe la forza per vivere!
Raccontando la mia esperienza, mi sono permesso di consigliare ai giovani di individuare, in questo Tempo di Grazia della
"Gmg", un Maestro di Vita Spirituale, Sacerdote, Consacrato o Laico, uomo o donna... Da pochi giorni, ho ricevuto il «Sussidio per Confessori e Direttori Spirituali», preparato dalla "Congregazione per il Clero". Al "Punto 65" viene ricordato che, tradizionalmente, la Direzione Spirituale è stata esercitata dai Monaci e dai Sacerdoti, anche se, nella Storia della Chiesa, vi sono stati anche Religiosi e Laici che hanno prestato questo Servizio, come Santa Caterina da Siena! Al termine dell’Incontro, un ragazzo mi ha raccontato che, dopo lunghe ricerche, aveva trovato un Padre Spirituale. L’aveva scelto, perché era venuto a sapere che questo Prete, a sua volta, aveva un Padre Spirituale... Anch’io penso che, per essere "Padri", sia necessario essere "figli"; ringrazio ogni giorno per il dono dei miei Padri Spirituali, che mi hanno insegnato a sentirmi "figlio", amato comunque da Dio!
Sperimentando l’importanza della Direzione Spirituale, del Sacramento del Perdono per me, per la mia Vita Spirituale, mi sento in dovere di rendermi disponibile per gli altri; la vita è una lunga, invisibile "catena" di Grazia, ricevuta e donata...
Alla fine del "Punto 2" del "Messaggio" per la "Gmg", il Papa invita i giovani a non credere «a coloro che vi dicono che non avete bisogno degli altri per costruire la vostra vita! Appoggiatevi, invece, alla Fede dei vostri cari, alla Fede della Chiesa, e ringraziate il Signore di averla ricevuta e di averla fatta vostra!». La Chiesa è come una Famiglia: abbiamo bisogno gli uni degli altri e, tutti insieme, di Dio!

("Avvenire", 15/6/’11)