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ma ci salva l’"amicizia"!

In un’"epoca" segnata dall’"individualismo", e dalla "solitudine",
la "strada" della "Santità" passa dalla "Comunità",
dallo stare "insieme", con gli altri e con Dio.

Don Nicolò Anselmi
Responsabile del Servizio Nazionale della Pastorale Giovanile
don.nico@libero.it

Nella mia giovinezza, ho praticato numerosi "Sport", senza eccellere, e sono contento così; un po’ di "Sport" lo pratico ancora adesso! Un mio caro Confratello Sacerdote mi prende in giro, perché dice che mi appassiono a tutti gli "Sport", anche ai Campionati di Lancio delle «Freccette»... Un Sabato pomeriggio, preoccupato per la situazione della «nobile» Squadra di Calcio per cui tifo, mi sono infilato in una Ricevitoria di Scommesse Sportive, per chiedere i risultati delle Partite.
All’interno, avvolte nel fumo delle sigarette, c’erano circa dieci persone, che scommettevano sul Calcio, sulla «Pole-Position» del Gran Premio di "Formula 1", e su altre Corse; la stanza era allestita con "Monitor" e Televisioni; nessuno parlava, scherzava, rideva, né si divertiva; gli "scommettitori" erano soli con se stessi!
L’atmosfera era triste e cupa... Dietro il banco, anche il gestore mi sembrava annoiato! Tra loro, un ragazzo che conoscevo; quando sono entrato, ha cercato di nascondere il volto, ma alla fine non ha potuto fare a meno di salutarmi; si vergognava: anche lui era solo, senza amici! Gli ho chiesto alcune informazioni sui Risultati delle Partite, quindi l’ho salutato, per non metterlo troppo in imbarazzo. Con il passare degli anni, ho imparato che la solitudine è la peggiore delle situazioni che un uomo possa vivere: apre la porta alle peggiori esperienze e, purtroppo, anche tanti giovani vivono realtà di isolamento e di noia...
«Non è bene che l’uomo sia solo!», dice Dio, in una delle prime pagine della Bibbia. La tentazione di fare le cose da soli è sempre molto forte; «Chi fa da sé, fa per tre!», è un Proverbio terribile, sottilmente "anti-umano"... Dobbiamo combattere, con forza, tutto ciò che ci isola dagli altri e da Dio. Le cose fatte insieme, talvolta, sono più faticose, ma alla fine sono più belle!
Una strada di Santità oggi, nell’età dell’individualismo e della solitudine, è quella dell’amicizia, della Comunità, dello stare insieme, con gli altri e con Dio; abbiamo bisogno di Santi! In genere tendiamo a fare da soli, di nascosto, le cose non buone, perché ci vergogniamo; purtroppo, proviamo vergogna anche di fare cose buone; talvolta, mi vergogno di chiedere aiuto, di ammettere che ho sbagliato, che non so fare una cosa; ci vergogniamo di dire che andiamo a "confessarci", che partecipiamo alla Messa!
Ci vergogniamo, talvolta, anche di pregare insieme: preferiamo farlo da soli... Sul mio terrazzo, da alcuni giorni, due rondini hanno costruito un nido, insieme; ogni mattina, cantano felici; dal loro stare insieme, sono nati alcuni "rondinotti", che stanno crescendo e, fra pochi giorni, spiccheranno il volo!

("Avvenire", 6/7/’11)