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alla "Messa Domenicale"!

Nella stessa "Celebrazione", una Famiglia "Cingalese",
gomito a gomito, con i "datori di lavoro".

Don Nicolò Anselmi
Responsabile del Servizio Nazionale della Pastorale Giovanile
don.nico@libero.it

Quando, alla Domenica, rimango a Roma, talvolta vado a pregare, o semplicemente a passeggiare, o a correre, a "Villa Pamphili"; quasi sempre, una parte del prato più grande, e pianeggiante, è occupato da un gran numero di persone, vestite con magliette e tute sportive variopinte; sono giovani provenienti dallo Sri Lanka, che giocano a "Cricket"! Alcune Domeniche fa, mi sono fermato ad osservarli... Ho chiesto informazioni ad uno di loro; mi ha spiegato che è in Italia da otto anni, e fa il meccanico; mi ha detto che, già da alcuni anni, la sua "Comunità Cingalese" ha organizzato un vero e proprio "Torneo" di "Mini-Cricket", giocato da Squadre composte da sei atleti, anziché gli undici, previsti dal "Cricket" vero e proprio.
"Villa Pamphili" è il campo di casa dei «Pamphili Lions», una Squadra in giubbotto rosso con scritta gialla, se ben ricordo! Il ragazzo mi ha spiegato che, per evitare incidenti pericolosi con altre persone, che nel parco fanno "jogging" o ginnastica, utilizzano una pallina da "tennis" rasata, anziché giocare con le consuete palle di cuoio da "Cricket", dure e pesanti. La mia passione per lo "Sport", e la mia curiosità, mi hanno fatto subito venire una gran voglia di provare a giocare a "Cricket"; imparare cose nuove, da chi viene da Paesi lontani, è bellissimo...
La stessa Domenica, ho visto una famiglia "Cingalese", con passeggino, andare a Messa, insieme con la famiglia presso la quale, probabilmente, facevano i camerieri e "maggiordomi"! Le nostre Sorelle e i nostri Fratelli stranieri, in Italia, secondo una recentissima "indagine", sono poco meno di cinque milioni: in Italia, ogni dodici persone, una di esse è straniera; in alcune città del "Nord", gli stranieri sono quasi il 20% degli abitanti, una persona ogni cinque; molti di loro sono giovani; l’età media è molto più bassa di quella Italiana; gli Studenti stranieri, iscritti nelle nostre Università, sono più di seimila!
Quando vedo che un buon numero di stranieri partecipa alla Messa, provo una strana sensazione: pensando alla vivacità di tante Celebrazioni Eucaristiche
"Africane", a cui ho partecipato, mi viene una gran voglia di farli parlare, di farli cantare... Penso a quanto Dio Padre sarebbe contento, nel vedere i suoi figli mettere in comune i doni Spirituali, che le nostre Tradizioni portano con sé!
La loro presenza, e la loro fede, sono un grande dono per le nostre Chiese!

("Avvenire", 23/11/’11)