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Ricevo molte "richieste" di "aiuto"... Chi può, offra un "impiego" ad un "disoccupato"!

Don Nicolò Anselmi
Responsabile del Servizio Nazionale della Pastorale Giovanile
don.nico@libero.it

È iniziato l’"Avvento"! Ogni settimana, ricevo almeno una "e-mail", o una telefonata, di giovani in cerca di un lavoro; in alcuni casi, sono i genitori stessi a muoversi, preoccupati per la salute "psico-fisica" dei figli; alcuni giovani cercano una casa, per poter andare a vivere da soli, con un affitto ragionevolmente basso, compatibile con i loro guadagni...
In questo periodo, come posso, cerco di essere vicino ad alcuni ragazzi più fragili, caduti in uno stato di tristezza, sulla soglia della depressione. In alcuni casi, chi cerca lavoro è invece un mio coetaneo, con figli, che ha perso il lavoro; i mezzi di informazione ci confermano che il tasso di disoccupazione giovanile, in Italia, è altissimo: moltissimi giovani non studiano, né lavorano!
È iniziato l’"Avvento", che è un tempo di attesa, di speranza, di gioia, perché Gesù viene nella nostra vita, nella nostra città. È Lui che ha detto: «Non preoccupatevi di cosa mangerete, o di cosa berrete: il Padre mio, che è nei cieli, sa di cosa avete bisogno!».
Con questa gioiosa sicurezza nel cuore, invito tutti i giovani a considerare Dio Padre come il proprio "datore di lavoro"; è un grande "re-ingegnere", che desidera costruire il suo «Regno», ed ha bisogno di "operai"; il suo «Regno» si chiama "civiltà dell’amore"... La società, e il mercato economico, ricompensano il lavoro con il denaro; Dio Padre ricompensa in altri modi; aiutare il prossimo, collaborare per il bene comune, impegnarsi nel Volontariato, donare tempo ed attenzione a chi vive nei Paesi poveri, visitare gli anziani, accogliere gli immigrati, servire i bambini e i disabili, sono un modo di lavorare per la "civiltà dell’amore"!
Dio Padre, "re-ingegnere", ha messo a disposizione dell’umanità la natura, la Creazione, un immenso "giardino", che attende di essere seminato ed usato; ci ha donato gli animali, perché siano allevati e messi al servizio dell’uomo; perché non sfruttare questi doni di Dio?
È iniziato l’"Avvento"; chi ha la possibilità di donare lavoro, di creare nuovi posti di lavoro, si fidi di Dio Padre: lo doni con generosità, il Signore è fedele e lo ricompenserà...
Lavorare per l’amore non è tempo perso; la gratuità non è una sconfitta; anch’essa è onesta e fedele, ricompensa a tempo opportuno!
Dio, come ogni Padre, soffre, se vede i suoi figli "inoperosi"...
La Speranza dell’"Avvento" è una certezza! Gesù nasce!

("Avvenire", 30/11/’11)