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della "freschezza" dei "ragazzi"!

"Creativi", "imprevedibili", "leggeri", "simpatici", "geniali".
La loro "Fede giovane" è un "segno" dell’"azione" dello "Spirito Santo".

Don Nicolò Anselmi
Responsabile del Servizio Nazionale della Pastorale Giovanile
don.nico@libero.it

In questi giorni, le pagine dei "Giornali" e del "Web" sono affollate di commenti, testimonianze, "sfoghi", preghiere, per alcuni giovani che, in diverse circostanze, hanno perso prematuramente la vita!
Mi arrabbio, quando sento dire che i giovani sono un problema; non gradisco nemmeno quando sento usare l’espressione: «I giovani sono una risorsa, sono il futuro della società!»; i giovani non sono né un problema, né una risorsa: sono un dono! Essi rappresentano non solo il futuro, ma anche il presente, della società. Ci sono già, con la loro carica di generosità, creatività e genialità...
Alcuni Sabati fa, alle nove di mattina, sono passato davanti a un grosso "Supermercato". Nei pressi della porta, c’erano cinque giovani, che indossavano una sorta di "canottiera" di plastica gialla, fatta con un sacchetto usato per fare la spesa; al loro fianco, c’erano alcuni scatoloni; stavano facendo la
«Colletta Alimentare»; mi sono avvicinato, tre di loro li conoscevo: una mia "ex-alunna", un giovane Educatore di "Azione Cattolica", e un ragazzo di una Parrocchia, di cui avevo seguito i Gruppi Giovanili. Li ho ringraziati tutti, per ciò che stavano facendo, frutto di una generosità concreta, non solo a parole! Mi sono sentito in dovere di entrare nel "Supermercato", e di acquistare qualcosa, che ho lasciato loro, assicurando la mia preghiera... I cinque giovani erano contenti di essere lì, ridevano e scherzavano; il loro comportamento, la loro allegria, contagiava tutte le persone che uscivano dal negozio.
Il giorno precedente, avevo incontrato un Vescovo, il quale, parlando di
"Pastorale Giovanile", ha usato un’espressione molto bella: la Chiesa ha bisogno della «freschezza» dei giovani! I giovani portano con sé una "freschezza" che non si può improvvisare; sono creativi, imprevedibili, leggeri, simpatici, geniali. Pesantezza, noia, ripetitività, non appartengono al mondo dei giovani. La "freschezza" della fede giovane è un segno dell’azione dello Spirito Santo...
Alcuni giorni fa, una "Capo Scout" mi ha fatto "sbellicare" dalle risate, per una serata intera, raccontandomi che una "Squadriglia" di ragazzi, volendo prendere la specialità di «allevatore», ha portato al Campo Estivo una gallina; giunti sul prato, le hanno preparato un pollaio, con una casetta chiusa, per potersi riparare dalle volpi e dalle faine. La gallina, di nome "Sandra", li ringraziava con un uovo al giorno, fresco; un’idea geniale!
In una Diocesi, in cui sono stato recentemente, un gruppo di giovani, insieme con alcuni detenuti e persone appena uscite dal Carcere, desiderose di reinserirsi nella società, ha fondato una Cooperativa, che organizza "Catering", e gestisce la Panetteria interna al Penitenziario: che grande idea! Abbiamo bisogno della "freschezza creativa", e un po’ "pazzoide", dei giovani, anche per annunciare il "Vangelo"; ascoltiamoli, e aiutiamoli ad esprimersi...
"Natale" è una novità che stupisce!

("Avvenire", 14/12/’11)