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Una "famiglia" aperta alla "vita"!

I "giovani", ancora "protagonisti" della "riflessione" del Papa.
E "presenti", anche nel "gesto" del "Battesimo".

Papa Benedetto XVI ci ricorda il dono della vita, per tutti i giovani, ed ogni nuova famiglia che nascerà...

Don Nicolò Anselmi
Responsabile del Servizio Nazionale della Pastorale Giovanile
don.nico@libero.it

Lunedì, il Papa, rivolgendosi agli "Ambasciatori" di tutti i Paesi del Mondo presso la "Santa Sede", ha parlato, ancora una, volta dei giovani e, in particolare, dell’importanza della famiglia aperta alla vita, al dono dei figli! Il giorno precedente, Domenica 8 Gennaio, Festa del "Battesimo di Gesù", ho avuto la gioia di essere il Padrino di Battesimo di un bimbo di sedici giorni, figlio di due miei cari amici... Il bambino si chiama Nicolò, proprio come me, con una «c» sola! Alcuni giorni prima, ero stato a casa della giovane coppia, per incontrare Nicolò; durante il nostro incontro, la mamma teneva il figlio in braccio, il papà stava ritto in piedi a fianco della sua sposa; mentre giocavo con le mani di Nicolò, mi sono sentito come se fossi alla Grotta di Betlemme, stupito e in adorazione, un po’ come i Pastori e come uno dei Magi.
La stessa Domenica, nella Parrocchia confinante con quella di Nicolò, due miei carissimi amici hanno accompagnato, con immenso amore, al Battesimo, due loro figli adottivi; ho trascorso una buona parte di
"Feste Natalizie" con una giovane coppia che, per ora, non riesce ad avere un figlio...
La nascita di un bimbo è un avvenimento grande, una gioia per tutti, un meraviglioso dono di Dio. Sappiamo bene che, nel corpo dell’uomo, viene prodotto il seme, che feconderà il terreno fertile, che è il corpo della donna; il corpo stesso della donna sarà, per nove mesi, la prima culla di una creatura nuova; in questa culla, il bambino sarà accolto e nutrito!
L’importanza del corpo maschile, e del corpo femminile, per la generazione e la crescita di un bambino, mi ha fatto pensare... L’importanza della bontà, della salute, della pulizia del seme e del terreno, dovrebbe essere sufficiente, per invitare ogni ragazzo ed ogni ragazza a condurre una vita sana, ad eliminare dalla propria vita tutto ciò che inquina seme e terreno, che avvelena il corpo: sigarette, droghe, pillole, fumo, "alcool", dovrebbero essere totalmente assenti, dalla vita di chi, domani, vuole diventare mamma o papà, avendo fatto tutto il possibile per offrire al proprio figlio che verrà un seme, un terreno, una culla sana; non è mai troppo tardi, per iniziare!
Spero che questo semplice ragionamento possa toccare il cuore, e la volontà, di tanti giovani che, già ora, sognano, con amore, di tenere presto fra le braccia un proprio figlio...
San Giuseppe, e la Beata Vergine Maria, guardano, con infinito amore, i giovani e le giovani, che desiderano costruire una famiglia aperta alla vita!

("Avvenire", 11/1/’12)