PRECEDENTE     La "Preghiera"?     SEGUENTE
"Quotidiana", "semplice", "abbondante"!

Ce lo "insegna" Francesco d’Assisi: è come il "respiro" della "vita",
se "mancasse", potremmo "venir meno"...

Aspettando l'inizio dell'Anno della Fede, anche Papa Benedetto XVI ci ricorda l'importanza della preghiera, luce per la vita di ogni giorno...

Don Nicolò Anselmi
Responsabile del Servizio Nazionale della Pastorale Giovanile
don.nico@libero.it

Il 1° Febbraio, una giovane, Lucia (il nome è di fantasia), mia "ex-alunna", ha cominciato il suo cammino da "Aspirante" in un "Istituto Religioso", cui anch’io sono molto legato! La Suora che l’ha seguita mi ha detto che è serena; ogni giorno parlo a Dio, e alla Madonna, di Lucia, e li prego di farle sentire tutto l’amore possibile...
Insieme a lei, ho in mente un lungo elenco di nomi e di volti di persone, per cui pregare; i primi, sono una coppia di amici, che non riescono ad avere un bambino: non vogliono ricorrere alla fecondazione artificiale, e sono disposti ad accogliere la volontà di Dio, che forse li chiama a un amore diversamente fecondo, ed ancora più grande.
La preghiera è, probabilmente, uno dei momenti più belli della mia giornata! Parlare in modo affettuoso con Gesù, con gli Angeli ed i Santi, con la Beata Vergine Maria, sentendomi amato ed ascoltato, genera una meravigliosa sensazione di pace. Sono dispiaciuto, quando mi accorgo di aver perso tante occasioni per pregare insieme ai giovani, per imparare con loro a pregare quotidianamente: a stare con Dio, ringraziando, chiedendo, parlando, vivendo, adorando... Dio non si stanca della nostra presenza!
In questo periodo della mia vita, ho riscoperto la bellezza del "Padre Nostro", lo ripeto più volte al giorno. Il "Catechismo della Chiesa Cattolica", quello che il
Papa ha chiesto di leggere e studiare, durante il prossimo "Anno della Fede", che inizierà l’11 Ottobre 2012, propone un approfondito "Commento" al "Padre Nostro", modello di ogni preghiera. La preghiera quotidiana, semplice, abbondante, personale e, ancor meglio, fatta insieme ad altri, è come il respiro della Vita Cristiana, è fondamentale: se non respiri, muori!
Qualche giorno fa, un mio caro amico Sacerdote mi ha fatto avere il testo di una preghiera, scritta da un gruppo di giovani "Scout"... Eccola: è bella, fresca! «Signore, / ti ringrazio dei miracoli di cui è composta questa esistenza, / grazie per la vita che mi hai donato, / grazie perché ti fidi di me ed io di te, / grazie per l’aria che, come te, c’è, ma non si vede, ma la sentiamo che ci riempie i polmoni, grazie per ciò che sai! / Aiutami a provare ciò che non sento più, / ti prego affinché la tua luce illumini la mia vita, / donami la volontà di terminare e credere, ma sii gentile con me! / Fa’ che sempre più riusciamo a riconoscere la strada d’amore che hai pensato per noi! / Ho bisogno di te, ti sto cercando! / Sia fatto ciò che vuoi sempre, / prego di pregarti tutta la vita! / Amen!». («Io tra noi», "Preghiera di un Clan/Fuoco", «Don Mario Angelini», "Agesci", Ascoli Piceno, 1).
I "Biografi" raccontano che
San Francesco concludeva tutte le sue azioni, i discorsi, i gesti, il lavoro, cantando e pregando, senza quasi accorgersene; la sua vita era diventata tutta una preghiera...
A pensarci bene, non è difficile pregare!

("Avvenire", 8/2/’12)