PRECEDENTE     Una «regola» "personale"     SEGUENTE
ci "guiderà" per tutto l’"anno"...

Durante la "Quaresima", non dovrebbe essere difficile "scrivere" qualcosa di "semplice",
e "realizzabile", da "confrontare" con la propria "Guida Spirituale".

Don Nicolò Anselmi
Responsabile del Servizio Nazionale della Pastorale Giovanile
don.nico@libero.it

Sono stato ordinato Sacerdote all’età di 31 anni! Durante i primi anni di Sacerdozio, non mi rendevo adeguatamente conto della mia "inesperienza"; ho capito molte cose, osservando il mio Parroco ed altri Sacerdoti della mia Diocesi; i fallimenti, gli errori, mi hanno insegnato molto...
Appena giunto in Parrocchia, ebbi la possibilità di incontrare un buon numero di giovani, presenti nella Comunità, nei Gruppi, che il mio predecessore aveva curato con zelo ed impegno. Negli anni successivi, avendo ricevuto alcuni Incarichi Diocesani, sempre legati alle attività con i giovani, e all’insegnamento di Religione nella Scuola, ho avuto la possibilità di incontrare un grande numero di ragazzi. Grazie a questi incontri, un certo numero di giovani mi hanno chiesto di diventare la loro Guida Spirituale; essere un Accompagnatore Spirituale è una richiesta impegnativa; fortunatamente, avevo avuto dei Padri Spirituali che mi avevano seguito, ed aiutato, nella mia crescita Cristiana e, in particolare, nel mio Discernimento Vocazionale; malgrado avessi avuto questa "scuola", oggi posso dire che non ero capace di guidare "spiritualmente" i giovani!
Ricordo con chiarezza il giorno in cui una ragazza, dopo alcuni incontri, mi disse che si aspettava altre cose da me, e che preferiva rivolgersi ad un’altra persona... Provai una sensazione di amarezza, ma imparai molto! Capii che avevo iniziato a fare l’Accompagnatore Spirituale, senza essermi preparato, aver pensato e studiato.
L’Accompagnamento Spirituale non è un servizio semplice! Penso che i giovani, oggi, abbiano un grande bisogno di Guide Spirituali sagge, con le quali confrontarsi. In particolare, credo sia interessante, per un giovane, essere aiutato a costruirsi una propria regola di vita Cristiana, unica, perché unico e irripetibile è ogni essere umano, amato da Dio. Scrivere una propria regola di vita, e poterla confrontare con un adulto esperto, con una Guida Spirituale, è un grande dono! Alla conclusione degli Esercizi Spirituali, ogni anno, scrivo sul mio quaderno alcune frasi, frutto della preghiera e della meditazione, concetti che desidero tenere presenti nei mesi successivi...
Sant’Agostino, San Benedetto, molte Associazioni, hanno una regola di vita, una "legge", un "codice" proprio di comportamento! Nella mia regola di vita, quella che cerco di seguire nella quotidianità, c’è spazio per la preghiera personale e comunitaria, per i Sacramenti, per lo studio e la conoscenza dell’insegnamento di Gesù, per la carità, per l’amore verso i sofferenti, per la semplice attenzione a chi vive al nostro fianco.
La
"Quaresima" è un tempo favorevole, per pensare alla propria regola di vita; verso la fine del cammino di "quaranta giorni", non dovrebbe essere difficile scrivere qualcosa di semplice, e realizzabile; per chi già possiede una propria "regola", ogni "Quaresima" la potrà arricchire, modificare... Con la "regola" tra le mani, sarà bello incontrare la propria Guida Spirituale, e parlarne insieme a lui!

("Avvenire", 22/2/’12)