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non sono passate di "moda"!

Spendere "tempo", "energie", soldi della benzina, per "insegnare" ad "educare" alla "fede".
Oppure, "aiutare" un "indigente". Anche in questi "gesti", c’è il "volto" di Gesù.

Don Nicolò Anselmi
Responsabile del Servizio Nazionale della Pastorale Giovanile
don.nico@libero.it

Durante l’ultimo fine settimana (ma la Domenica, in verità, per i Cristiani, non è il fine settimana, bensì l’inizio della settimana; la Domenica è la "Pasqua" settimanale, la Risurrezione settimanale, e dalla Risurrezione nasce la luce, che illumina i giorni successivi!), ho partecipato ad una cosiddetta «Giornata di Formazione per Formatori»; ho studiato, giocato, pregato, ragionato, celebrato, insieme con una quarantina di persone, che nella loro "Associazione" hanno il compito di curare, a livello Regionale, la Formazione di altri Responsabili ed Educatori...
Giovani, adulti, Sacerdoti, appassionati dei giovani, innamorati dell’Educazione, desiderosi di annunciare Gesù; gratuitamente, spinti dalla passione Educativa, dall’amore per Dio e per i giovani, hanno fatto molti chilometri, spendendo tempo, energie e soldi per la benzina; la Responsabile dell’Iniziativa è sposata, e il marito ci ha raggiunti per la Celebrazione della Messa, a fine giornata; entrambi avranno, certamente, offerto la fatica, di trascorrere il riposo della Domenica distanti!
Il Tema dell’Incontro era l’"Educazione alla Fede", a partire dalla vita di fede dell’Educatore stesso! Durante la Giornata, nel pomeriggio, sono intervenuti, oltre a me, altri quattro Sacerdoti; ho avuto modo di capire che alcuni dei Formatori avevano una vita di fede coltivata, altri meno, a seconda della Comunità Cristiana da cui provenivano, e della presenza, o meno, di un Sacerdote nella loro Vita Spirituale; ho ricevuto due richieste di aiuto, di partecipazione a due "Eventi Formativi Nazionali"; avevano bisogno di un Prete, per confrontarsi, per celebrare, per insegnare a pregare... Queste richieste, mi hanno commosso; farò i salti mortali, per aiutarli a trovare qualche Confratello, e per coinvolgermi anch’io; noi Preti abbiamo molti impegni, e non sempre è facile trovare il tempo, per percorrere un tratto di strada con chi ci aiuta ad Educare alla fede!
Una di queste sere, mentre posteggiavo la mia bicicletta, sotto casa di amici, alle 20,30 circa, ho notato, a pochi metri da me, un giovane; vicino a lui, c’era un "trolley" di stoffa, da cui spuntava una bottiglia di plastica; stava rovistando nel cassonetto della spazzatura; mi sono fermato a parlare con lui; veniva dall’
"Europa dell’Est"...
Chi mi ha "educato" alla fede, all’amore per Dio e per il prossimo, mi ha insegnato che fare l’elemosina a quel giovane, è come fare l’elemosina a Gesù! Un grande grazie a tutti i miei Educatori, che si sono spesi gratuitamente per me... Signore, premiali tu!

("Avvenire", 21/3/’12)