PRECEDENTE     "Ragazzi",     SEGUENTE
scoprite la "bellezza" di "pregare insieme"...

In molti casi, l’"incontro" con il Signore viene vissuto, come momento "personale".
Dal "Vangelo", l’"invito" ad «accordarci».

Don Nicolò Anselmi
Responsabile del Servizio Nazionale della Pastorale Giovanile
don.nico@libero.it

«Se due di voi, sulla terra, si metteranno d’accordo, per chiedere qualunque cosa, il Padre mio, che è nei cieli, glielo concederà!» ("Mt 18,19"). Sono alcuni giorni che, questa frase di Gesù, mi riempie la vita; la considero come una perla preziosa, che ho trovato, e non voglio più perderla, per alcun motivo! All’inizio dell’"Anno della Fede", questa scoperta è stata per me stupenda, e vorrei donarla a tutti coloro che portano nel cuore un sogno... Nella frase del "Vangelo" di Matteo, Gesù ci invita a pregare insieme, e ci assicura che le nostre richieste saranno ascoltate, ed esaudite, secondo il cuore di Dio Padre, secondo la Sua volontà. Devo ammettere che non è facile pregare insieme, nemmeno per me, Prete; la Celebrazione della Messa è una Preghiera, in genere, sempre Comunitaria; in alcuni casi, preghiamo le "Lodi" ed i "Vespri" insieme, anche se, nella maggior parte dei casi, lo facciamo da soli; anche la Preghiera del "Rosario" è, spesso, un Preghiera personale, direi individuale... Raramente, ci «accordiamo» (letteralmente, «uniamo i nostri cuori»), per pregare insieme; ancor più raramente, lo facciamo in modo spontaneo!
In molti casi, durante i momenti di Preghiera, Liturgici e non, lo spazio della Preghiera spontanea diventa uno spazio di silenzio imbarazzato, in cui, la vergogna, è più forte di ogni altra cosa; non so bene perché, ma ci vergogniamo ad esprimere, ad alta voce, le nostre richieste. Penso che la Preghiera comune possa diventare un modo efficace, per rinnovare le nostre Comunità, i nostri gruppi, i nostri cuori... Molti incontri fra credenti potrebbero, e dovrebbero, concludersi con una Preghiera di ringraziamento!
Alcune settimane fa, mi è capitato di fare un viaggio in macchina, con un Professore, esperto del mondo giovanile, e dell’Educazione alla Fede; dialogando, il mio compagno di viaggio insisteva, lungamente, sull’importanza di offrire ai giovani la possibilità di «incontrare Cristo, di fare esperienza di Gesù». Ho riflettuto a lungo su queste espressioni, chiedendomi quali potrebbero essere i modi per incontrare il Signore, e come, e quando, io lo incontro, in modo concreto, esperienziale...
Nella mia vita, l’incontro con Gesù è avvenuto, soprattutto, attraverso delle persone, che mi hanno amato in modo speciale: con la carità di Gesù, vivente dentro di loro; sto parlando di giovani, di Educatori, dei miei genitori, di amici, di Consacrati!
Chi mi ha aiutato nella mia Vocazione al Sacerdozio, il Vescovo che mi ha consacrato: sono stati, anche loro, Gesù, per me...
L’emozione di una Preghiera esaudita, è la stessa emozione che hanno sperimentato la Vedova di Nain, che vide il figlio ritornare in vita, ed il Centurione, per la guarigione del servo malato! Gesù è vivo, oggi, e lo si può incontrare, attraverso ogni uomo ed ogni donna, che possiedono il Suo Spirito Santo!

("Avvenire", 26/9/’12)