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Don Nicolò Anselmi
Pastorale Giovanile, Diocesi di Genova
don.nico@libero.it

In questi giorni, la nostra Città ospita il "Festival della Scienza"; migliaia di persone, studenti, visitano le mostre, ascoltano conferenze, guardano video, vengono coinvolti in presentazioni "multimediali", si cimentano in esperimenti!

Il "Festival" celebra la bellezza del Cosmo, la grandezza dell'Universo, la perfezione delle sue leggi fisiche, la varietà delle forme, la complessità ordinata, il mistero della vita...

Quando ho accompagnato i ragazzi ad una visita al "Festival", mi sono accorto che molti di loro capivano immediatamente, che dentro l'Universo, che dietro la meraviglia del corpo umano, c'è un progettista di un'intelligenza superiore, autore di un disegno, i cui meccanismi, ancora oggi, non riusciamo a conoscere completamente; le varie teorie, secondo le quali l'evoluzione è frutto di un caso, non potranno mai pienamente soddisfare chi osserva, per un attimo, la complessità ordinata del Cosmo!

Il "Festival della Scienza", in alcune sue manifestazioni, presenta, e celebra, la bellezza e il mistero della vita; è altrettanto evidente, che l'uomo non possiede la vita, che essa viene da altrove... Nessun medico, o biologo, è in grado di far rivivere una persona morta, o di rendere animata una struttura costruita a tavolino, o in laboratorio!

Il "Festival della Scienza" può diventare una grande lode di Dio, Creatore, e fonte della vita: una grande occasione, per chi vuole educare alla conoscenza del reale e, quindi, di Dio!

Alcuni anni fa, insieme ad un gruppo giovani, durante l'estate, siamo andati a trovare un Missionario Genovese, che viveva, e svolgeva il suo servizio, in Mozambico, nella Valle dello Zambesi, presso il gigantesco Lago di Cahora Bassa...

Ricordo che, un giorno, in un piccolo Villaggio, incontrammo un gruppo di ragazzi Africani, per uno scambio di esperienze; il Missionario, faceva da interprete! Nel nostro gruppo di Italiani, c'era un ragazzo che, al momento della presentazione, disse di essere "ateo", di non credere all'esistenza di Dio!

Quando il Missionario tradusse queste affermazioni, alcuni ragazzi Africani scoppiarono a ridere, a "crepapelle", per un tempo prolungato... Superato l'imbarazzo della situazione, chiedemmo spiegazioni, e i giovani Mozambicani, grazie alla traduzione del Missionario, ci dissero che, si erano messi a ridere, perché non riuscivano a capire l'affermazione assurda, della "non-esistenza" di Dio; se Dio non esiste, chi ha messo le Stelle nel Cielo, chi ha costruito le montagne, chi dona l'acqua al grande fiume, chi fa germogliare le piante, e il grano?

Prova tu, uomo Italiano, a posizionare una Stella in Cielo, o a costruire una montagna! Nessun uomo, può fare queste azioni, queste meraviglie; solo Dio, può compierle...

Se, quei ragazzi Africani, potessero visitare il "Festival della Scienza", sarebbero ancora più convinti, delle loro affermazioni, così libere, gioiose, semplici, e vere!