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Un "incontro" che segna l’estate, un amico che torna alla "fede",
prima dell’inattesa "chiamata" di Dio al cielo.

Don Nicolò Anselmi
Responsabile del Servizio Nazionale della Pastorale Giovanile
don.nico@libero.it

Come la stragrande maggioranza dei Preti, ho trascorso buona parte dei mesi estivi fra "campi scuola", incontri, "convegni", "pellegrinaggi", "missioni", "ritiri", gite, Feste di "Santi Patroni", "campi di lavoro"; ho avuto anche la fortuna di poter stare qualche giorno con le persone della mia famiglia verso le quali, anche noi Sacerdoti, abbiamo doveri di amore e di gratitudine.
Fra i doni ricevuti da Dio in questo "tempo estivo", vorrei ricordarne uno in particolare, in modo volutamente breve; si tratta di un dono grande, grandissimo, coinvolgente, indimenticabile ed inaspettato: ho avuto la grazia di accompagnare "spiritualmente" Pietro, un mio "ex-alunno", negli ultimi giorni della sua "vita terrena".
Pietro è nato nel 1989; il Signore lo ha preso con sé la notte fra il 30 e il 31 Agosto, consumato da un "melanoma". Pietro, la sua cara mamma Milli, i parenti, i compagni, il suo Parroco Don Giuseppe, i medici mi hanno offerto emozioni indescrivibili; gli amici di Pietro hanno dato una testimonianza che ha fatto onore a tutti i giovani del mondo, spesso "scandalosamente" giudicati superficiali e vuoti.
Domenica 23, dopo aver fatto la "Comunione", si è sollevato con fatica verso di me e, abbracciandomi, con le braccia larghe come il "Crocifisso" e imbrigliate dai tubi delle "flebo", mi ha detto: «Grazie...»; nell’emozione di quel "contatto", non riesco a ricordare con chiarezza, mi è sembrato di sentire, «lo aspettavo, lo desideravo con tutto me stesso...».
La Domenica successiva, il 30 Agosto, Pietro, con la poca voce che gli rimaneva, si è "confessato", ha chiesto perdono a Dio per i suoi peccati – molti forse pensavano che dovesse essere Dio a dover chiedere perdono a Pietro – ; dopo aver fatto la "Comunione", ha perso conoscenza... la "morfina" ha atteso che ricevesse ancora una volta Gesù.
Pietro ha ricevuto il "Battesimo" e la "Cresima" da grande, nel 2007; ha cercato Dio per tutto il periodo del "liceo", durante l’adolescenza, l’età in cui tanti ragazzi, ingannati o delusi, si allontanano dalla "Chiesa" e quindi da Gesù; a 18 anni lo ha incontrato "sacramentalmente", ora lo vede di persona.
Grazie, Pietro! Ancora una volta mi hai confermato che i giovani, anche se talvolta lo nascondono, hanno "fame" di Gesù. Aiutaci a non dimenticare mai questa verità; chiedi alla Santa Vergine umiltà e coraggio per tutti i "cristiani" e in particolare, in quest’
"Anno Giubilare", per noi Sacerdoti!

("Avvenire", 8/9’09)