PRECEDENTE     Tutti i "Santi" sono stati nostri "coetanei":     SEGUENTE
festeggiamoli!

Nella "notte" del 31 Ottobre, ricordiamo loro e non "fantasmi" o "streghe":
la misura "alta" del "Vangelo" cambia davvero il mondo!

Tutti i Santi sono maestri di vita, per seguire la via del Vangelo...

Don Nicolò Anselmi
Responsabile del Servizio Nazionale della Pastorale Giovanile
don.nico@libero.it

Sono appena tornato dal "Convegno Nazionale di Pastorale Giovanile", che si è svolto a Metaponto dal 21 al 25 Ottobre. Al "Convegno" hanno partecipato circa 500 persone, 497 per l’esattezza, in rappresentanza di 141 "Diocesi" italiane, di molti "Istituti di Vita Consacrata", di "Associazioni" e di "Movimenti".
Sono stati giorni belli; ho avvertito il "soffio" dello "Spirito Santo", sempre presente quando «due o tre sono riuniti nel Suo nome». La partecipazione di molti "Vescovi", Successori degli "Apostoli", voluti e scelti da Gesù, ci ha fatto sentire nel cuore della "Chiesa". Poche ore dopo la fine del "Convegno", sul mio cellulare erano già presenti alcuni "sms" di ringraziamento; con molte persone ci eravamo già ringraziati reciprocamente, salutandoci prima di partire; qualcuno mi ha scritto un "bigliettino", bello, incoraggiante. Mi ha fatto particolarmente piacere vedere la felicità dei più giovani; ho parlato con alcuni ragazzi di 19, 20, 23 anni: erano contenti; anche alcuni "Confratelli" Sacerdoti giovani mi hanno espresso la loro gioia.
I giovani si lasciano "stupire", sono disponibili alla novità; mi accorgo, guardando me stesso, che noi di "mezza età" siamo più "criticoni"; siamo "esperti" e capaci; pensiamo di aver già capito tutto e se le cose non sono come le avremmo fatte noi, non vanno bene. Anche di questo si è parlato. Durante le giornate del "Convegno" si è parlato di "giovani", della necessità di ascoltare le loro voci e i loro silenzi, le loro "assenze", la loro voglia di vita, di futuro, la loro energia "fisica" e "spirituale", la loro creatività, la loro capacità di "stupirsi", la loro "apertura", il loro linguaggio. La "Chiesa" sarà sempre nuova, "fresca", al passo con i tempi se riuscirà a lasciare spazio, voce, protagonismo ai giovani.
Sotto la "Croce" di Gesù, alla fine, rimasero una donna e un giovane: la "Madonna" e "San Giovanni"!
Cosa c’è di più bello, per un adulto, del veder "crescere" un ragazzo, vederlo diventare più bravo, più colto, più capace di te! È facile che questo accada per i papà e le mamme nei confronti dei propri figli; qualcosa di simile dovrebbe essere per gli insegnanti, i "docenti", gli "imprenditori", i "politici", gli "allenatori", i Sacerdoti; dovrebbero provare gioia, a un certo punto, nel mettersi da parte, o meglio, mettersi a fianco, al "servizio" dei giovani che emergono, che scoprono la loro vita e la loro "vocazione"…
Fra pochi giorni celebreremo la "Solennità" di
"Tutti i Santi"; i "Santi" hanno cambiato la storia del loro tempo e del loro territorio; spesso li ricordiamo "anziani", nel giorno della "morte", ma molti di loro hanno cominciato da giovani a vivere, con una misura "alta", il "Vangelo", spesso incoraggiati da adulti. La "notte" fra il 31 Ottobre e l’1 Novembre, anziché evocare "streghe", "fantasmi" e "scheletri" che camminano ma non esistono, festeggiamo i "Santi" giovani: loro sono esistiti davvero e hanno realmente cambiato il mondo!

("Avvenire", 27/10/’09)