"ALBUM DI FAMIGLIA"

RITAGLI     DAL "CUORE" AL "MONDO"...     MISSIONE AMICIZIA

Partire dal "cuore" delle cose, per arrivare a condividere il "mondo".
Sr. Marta racconta la "gioia" della sua "Consacrazione" a Dio.

Sr. Marta Arosio, Missionaria dell'Immacolata, mentre riceve dal papà l'Icona di Maria...

SR. MARTA AROSIO
("Missionarie dell’Immacolata", Novembre 2010)

Dal cuore al mondo! Mi piace pensare così alla mia Vocazione e alla Consacrazione Missionaria che ho scelto di abbracciare, rispondendo il mio "Sì" al Signore lo scorso 25 Settembre.
Sono contenta di poterlo fare prendendo in prestito alcune delle parole che mio padre e mia madre mi hanno detto in quel giorno, donandomi un'Icona, raffigurante il Volto di Maria, scritta con il cuore e la Preghiera per quell'occasione. «Sei nata nella Parrocchia dedicata al "Cuore Immacolato di Maria", ora sei entrata a far parte della Famiglia delle
"Missionarie dell'Immacolata", possa essere lei ad accompagnare il tuo cammino...». Dal cuore al mondo, ho pensato!
Se guardo dentro queste semplici parole rivedo tutta la mia Vocazione, la mia vita, nel movimento d'amore che il Signore ha messo in me come un dono prezioso che deve essere condiviso con tutti. Quel movimento iniziato nel cuore, con una domanda incessante, martellante, che mi ha costretto a fare verità, a cercare la volontà di Dio nella mia vita: "Signore, cosa vuoi che io faccia?". Una domanda per molto tempo conservata come un tesoro prezioso, una
Preghiera che, come piccola goccia su una roccia, ha scavato profondamente, ha mosso il desiderio di incontrare Dio, di sentirlo vicino per ascoltare la sua voce, per capire la strada da percorrere, per vivere con Lui e di Lui.
Ad un tratto, nelle vicende della vita, negli incontri, nelle persone, nei "casi" della quotidianità, un suono che assomigliava al mio nome mi ha fatto voltare e mi ha fatto riconoscere una presenza, che mi diceva: "Questo è quello che stai cercando, ora guarda avanti e segui il tuo sogno, io sono con te!". Da allora tutto ha acquistato un sapore diverso, proprio come quando si è disperatamente innamorati di una persona, non si riesce a pensare ad altri che a lei, non si riesce a fare nulla se non alla sua presenza, quella presenza che continuamente si porta nel cuore; tutto ciò che ci circonda lo si fa, lo si dice, lo si programma in funzione di quella persona, per far piacere a lei, per stare con lei.
Desideravo rispondere a quell'invito che si rinnovava ogni giorno dentro di me, ero presa dall'entusiasmo e davvero nulla sembrava impossibile, neppure lasciare il mio caro lavoro di Infermiera, sognato e scelto fin da bambina per stare vicino al prossimo, come Gesù ha fatto con quel Viandante che "scendeva da Gerusalemme a Gerico".
Tutto quello che facevo, nei gesti e nelle parole, era come se lo facessi a Gesù, ma proprio Lui mi stava chiedendo di più; come al Giovane Ricco, mi diceva: "Va', vendi quello che hai e dallo ai poveri... poi vieni, seguimi!" ("Mc 10,21"). Anche in me è iniziato quell'oscillare tra la sua richiesta e la mia libertà, in un difficile andamento che mi ha portato ora al rifiuto categorico di una possibile Consacrazione, ora allo slancio verso il dono di me in mezzo a tante domande, dubbi e perplessità, sostenuta, però, da una forza che non pensavo di avere, né di poter mai sperimentare. Allora mi sono accorta che il progetto di Dio non poteva chiudersi in una relazione di amore platonico "senza oggetto né piacere", ma dovevo condividere quella spinta che sentivo dentro e andava raccontato quell'amore che sembrava non avere spazi, né misura dentro di me. Dal cuore al mondo, dunque! Mi piace vedere in questo movimento il Cuore di Maria, la Madre del Signore, che, dopo aver sentito dentro di sé quella forza che faceva nascere in lei il Figlio, ha partorito l'Annuncio, il Vangelo, il desiderio di Dio per l'umanità e ora condivide le gioie e i dolori, i timori e le sofferenze di ogni uomo. Così anche noi siamo chiamate, come "Missionarie dell'Immacolata", a portare il desiderio di Dio in noi e fuori di noi, perché "tutti gli uomini siano salvi e giungano alla conoscenza della verità".
Ci ha preceduto su questa strada Maria, la Madre, in modo sublime, ma anche un'altra donna, Maria di Magdala, che ben rappresenta questo movimento dal cuore al mondo! Al Sepolcro, quando si accorge di avere davanti il suo amato, il suo Signore, si precipita ai suoi piedi per trattenerlo, per poterlo adorare nel cuore, ma la sua Chiamata è ben diversa: "Va' dai miei fratelli e dì loro..." ("Gv 20,17"). Una semplice Parola, un semplice gesto per sbloccarsi e riversare quell'amore sugli altri. È stato così per loro, è stato così per me, credo sia stato così per tante persone che nella loro vita hanno scelto di seguire Cristo più da vicino in Povertà, Castità e Obbedienza e di amarlo nei fratelli, staccati da ogni cosà terrena non per non essere più "nel mondo", ma per esserci con tutto il cuore nel servizio dei poveri e della
Missione, "partorendo amore" e portando a tutti con la propria vita la Buona Notizia, l'Annuncio del suo Regno.
Penso che questo sia il movimento del cuore di ogni Cristiano, chiamato ad uscire da sé per condividere il mondo!