INCONTRO, TRA IL DIVINO, E L’UMANO...

RITAGLI     IL "COLORE" DELLE COSE!     MISSIONE AMICIZIA

Immagina i "frutti", e immagina i "fiori", e pensa alle "voci", e pensa ai "colori"...

"Se lasciamo che il mondo si scolori, attraverso una distorsione della sua vera natura, ossia essere sede del progetto originario d'amore di Dio per l'uomo, ecco che anche la relazione con Lui cambia, cosi come cambia la relazione tra le persone, e con se stesse!"...

SR. MARTA AROSIO
(
"Missionarie dell’Immacolata", Luglio-Agosto 2015)

Ho fatto un viaggio! Fuori, 45 °C: nel mio "pullman", ben climatizzato, il termometro ne segnava 23... Tranquillamente seduta, sul sedile, vicino al finestrino, ho goduto della bellezza dei paesaggi, che ho attraversato! Sconfinati campi, arati dalla terra rosso fuoco, gialli di fieno, seccato al sole, verdi di colture sconosciute, filari di viti, e uliveti, colline, che rimbalzano l'una sull'altra, creando giochi di colori, inediti ai miei occhi... Mi sono accorta di come quel paesaggio, che, solo una settimana prima, avevo scrutato, sulla stessa strada, era molto cambiato! Là, dove c'erano spighe di grano, che biondeggiava al vento, ora c'era una distesa piatta, e gialla: là, dove avevo visto qualche erba spuntare, tutto si era seccato, per il gran caldo, e la siccità... Anche il colore delle montagne, che avevo visto verde, ora era un "pois" di arbusti bassi, e secchi, di vane tonalità di marrone!
Certo, il colore della natura cambia, nelle stagioni, ma, più scrutavo l'orizzonte, più mi accorgevo che questo cambiamento non mi permetteva più di vederne bene le profondità, e quello che, prima, percepivo come "vicino-lontano", era, ora, una distanza indefinibile... Che strano scherzo, per i miei occhi!
Ho pensato a quanto scrive
Papa Francesco, nella sua ultima Enciclica, "Laudato si'": "È nostra umile convinzione, che il divino, e l'umano, si incontrino, nel più piccolo dettaglio, della veste, senza cuciture, della creazione di Dio, persino nell'ultimo granello di polvere, del nostro pianeta!" ("Laudato si', 9"). Mi dicevo: se l'incontro, tra Dio e l'umano, avviene anche attraverso il Creato, questo strano cambiamento mi insegna che, se lasciamo che il mondo si "scolori", attraverso una distorsione della sua vera natura, ossia essere sede del progetto originario d'amore di Dio per l'uomo, ecco che anche la relazione con Lui cambia, cosi come cambia la relazione tra le persone, e con se stessi... L'uomo si sente onnipotente e, con questo falso pensiero, rovina, distrugge, uccide: se stesso, i suoi simili, il Creato, la sua relazione con Dio! Ed, allora, le parole, di una vecchia canzone, di Francesco Guccini, "Il vecchio e il bambino", mi sono ritornate alla mente: «E il vecchio diceva, guardando lontano: "Immagina questo, coperto di grano, immagina i frutti, e immagina i fiori, e pensa alle voci, e pensa ai colori, e in questa pianura, fin dove si perde, crescevano gli alberi, e tutto era verde, cadeva la pioggia, segnavano i soli, il ritmo dell'uomo, e delle stagioni...". Il bimbo ristette, lo sguardo era triste, e gli occhi guardavano cose mai viste e, poi, disse al vecchio, con voce sognante: "Mi piaccion le fiabe, raccontane altre!"».
Nelle "pagine", di questo "numero", potrete trovare diverse esperienze, che vi faranno viaggiare, attraverso i cinque
Continenti, conoscere culture differenti dalla nostra, incontrare persone, e la loro ricca storia: uomini, e donne, che abitano questa "casa comune", che è la terra... Un piccolo passo, che potrebbe aiutare a ritrovare la "vicinanza" umana, nella sua reale dimensione! Ognuno di noi sarà, allora, invitato a innalzare la sua lode per la bellezza, che abita questa terra, ma anche a "prendere dolorosa coscienza: osare trasformare, in sofferenza personale, quello che accade al mondo e, cosi, riconoscere qual è il contributo, che ciascuno può portare" ("Laudato Si', 19"), in quanto creato, nel Creato!