"BAMBARAN"

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La Guinea Bissau è un Paese, segnato dalla "guerra civile", avvenuta nel 1998,
seguita da vari "Colpi di Stato", e da una crisi "politica", "economica", e "sociale",
che dura, anche oggi... Nel processo di "pace", e "riconciliazione", che si è intrapreso,
le "donne" giocano un "ruolo" importante, e attivo!

SR. ALESSANDRA BONFANTI*
("Mondo e Missione", Agosto-Settembre 2017)

Quando si parla di Africa, viene spontaneo pensare a guerre, violenze, e ingiustizie... Ma, vivendo in questo Continente, si scoprono i valori profondi, dei popoli che lo abitano, e la grande "lotta", di ogni giorno, per vivere in "pace"! La Guinea Bissau è un Paese, segnato dalla "guerra civile", avvenuta nel 1998, seguita da vari "Colpi di Stato", e da una crisi politica, economica e sociale, che dura, anche oggi... Nel processo di pace, e riconciliazione, che si è intrapreso, le donne giocano un ruolo importante, e attivo!
Allo scoppio della "guerra civile", nel 1998, è nata un’"organizzazione femminile", che si è definita "Esercito di Pace", formata da donne, che avevano deciso di lottare, per mettere fine al conflitto! Si sono proposte, come "mediatrici", e hanno contrapposto la forza delle loro idee, alla violenza... Dicevano: «La pace è un "animale strano": a volte, si nasconde sotto le bombe, ma siamo disposte ad andare a prenderla, anche lì!».
Nel 2013, dopo l’ultimo "Colpo di Stato, un gruppo di "donne", di diversa estrazione sociale, economica, intellettuale, e culturale, si è riunito, per uno studio approfondito della situazione del Paese, e per elaborare «una  visione femminile, circa il processo di consolidamento della pace»... Lo scopo, di questo incontro, era riflettere, per mettere a punto una "diagnosi" della situazione, e identificare le "strategie", per una "stabilità" politica, e sociale! Così, si sono espresse, quelle donne: «La Guinea Bissau, che noi desideriamo, è una Guinea di pace, giustizia, e stabilità!».
"La visione delle donne leader", è un Documento, realizzato nell’ambito del progetto "Donne e Pace in Guinea Bissau", che ha come obiettivo generale la promozione della "leadership" femminile, nel processo di consolidamento della pace! All’elaborazione di questo scritto, hanno partecipato donne, che esercitano una "leadership", nel Paese, a livello sociale, politico, economico, o culturale, e fa capire perché, e in che modo, la partecipazione femminile deve essere favorita, nella sfera decisionale, nelle diverse organizzazioni, e istituzioni... Queste donne, riunite, hanno avuto la capacità di mettere a punto un’analisi, andando all’origine delle difficoltà presenti, sviscerando le radici dei "mali", che affliggono la società "Guineense", e gli errori, ereditati dal passato, ma anche indicando gli aspetti positivi, che possono essere base di una stabilità duratura, e i passi necessari, da compiere, in questo momento! Questo gruppo di donne "leader" ha concluso lo studio, identificando i "pilastri", per una Guinea prospera: giustizia, riconciliazione, stabilità sociale, rispetto dei diritti umani, stato di diritto democratico...
Questi esempi fanno capire quale impatto le donne possano avere, nel processo di pace, in Guinea! Ma è essenziale, che possano partecipare, attivamente, alla vita sociale, e politica... La "donna" è strumento di "riconciliazione", e "pace", a cominciare dalla sua "famiglia": come mamma, sposa, sorella, esercita una forte influenza, sull’educazione! In Africa, grazie a Dio, c’è anche un cuore, che pulsa, per la pace... Un cuore, di donna!

* "Missionaria dell’Immacolata" in Guinea Bissau