"BAMBARAM"

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Le "donne Africane" hanno un ruolo "fondamentale", nella "Chiesa",
ma sono "escluse" dai "processi decisionali"...

SR. ALESSANDRA BONFANTI*
("Mondo e Missione", Dicembre 2017)

In Guinea Bissau, le donne svolgono un ruolo fondamentale all’interno delle comunità cristiane, che però è nascosto e poco riconosciuto! Il loro numero è sempre il più elevato, nelle celebrazioni religiose... Sull’altare, troviamo "chierichette" e lettrici! Tra i catechisti, la maggior parte sono donne... In tutta la pastorale sociale, in particolare nella "Caritas" e nella "Pastorale della Salute", le donne sono la maggioranza! Purtroppo, però, a livello decisionale, la presenza femminile è limitata... Le donne, il più delle volte, sono chiamate ad eseguire decisioni prese da altri!
La Chiesa ha bisogno della donna che, attraverso la ricchezza dei suoi doni, propriamente femminili, come l’amore e la tenerezza, l’accoglienza e la delicatezza, la misericordia, favorisce la riconciliazione degli uomini e delle comunità!
La donna è annunciatrice, portatrice dell’annuncio di salvezza all’umanità, generatrice di pace... La donna Africana è aperta alla "Buona Novella", è colei che trasmette ai figli i valori cristiani, ma è ancora molto assente nelle decisioni, ad alti livelli, nella Chiesa!
Nell’Esortazione Apostolica Post-Sinodale 
"Africae Munus", nel Capitolo dedicato alle donne, troviamo molti passaggi in cui si riconosce alle donne Africane il loro ruolo insostituibile nella famiglia, nella società e nella Chiesa... Le donne, in particolare, sono proprio la "spina dorsale" di questo Continente, così ricco di valori umani, culturali e religiosi, ma altrettanto impoverito da troppi interessi sia locali che internazionali!
All’inizio della mia esperienza in Guinea Bissau, ventisei anni fa, quando arrivavo nei villaggi per incontrare le comunità che cominciavano un cammino cristiano, vedevo le donne sempre dietro! Era l’uomo a decidere, nella catechesi... Le donne venivano, ascoltavano, ma ogni responsabilità era degli uomini! Erano i primi passi in una nuova vita... Oggi si vedono donne ben decise, che non aspettano l’invito del marito, o di altri, ma che sono responsabili della loro scelta di intraprendere un cammino cristiano! Diventano, inoltre, loro stesse, annunciatrici... Dove? Alla fonte, al mercato, al momento delle cerimonie! La Chiesa, in Africa, deve riconoscere alle donne il posto che spetta loro, e incoraggiare la loro formazione, affinché esse assumano «la propria parte di responsabilità, e di partecipazione, nella vita comunitaria della società e della Chiesa... Esse contribuiranno, così, all’umanizzazione della società!».
In Guinea, purtroppo, non esiste ancora la partecipazione della donna agli studi teologici! Si sta muovendo qualcosa, ma a piccoli passi, e con molta timidezza... Anticamente, alla maggior parte delle donne, non veniva data la possibilità di studiare, ma ora si sono fatti grandi passi, e molte donne sono istruite, e preparate! Nonostante ciò, a livello decisionale, nella Chiesa, sono ancora  assenti... È indispensabile l’apporto della ricchezza, e delle capacità intuitive, insite nel genio femminile!
La Chiesa, senza le donne, è un corpo mutilato! Dio si è spesso servito dell’elemento femminile, come parte fondamentale del suo progetto... Gesù stesso ha avuto molto rispetto, delle donne! Ha affidato loro, per esempio, il messaggio della sua Resurrezione... Qualche volta, si è anche lasciato convincere da loro! La donna Cananea, con la sua insistenza, ha convinto Gesù a guarire i Pagani...
La Chiesa non abbia timore a consegnare alla donna il grande dono della Parola di Dio, per annunciare a tutti: «Venite a vedere un uomo, che mi ha detto tutto quello che ho fatto! Sarà il Cristo?».

* "Missionaria dell’Immacolata" in Guinea Bissau