"BAMBARAN"

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"Istruzione", e "formazione", sono le "armi" più "potenti",
che possono essere "utilizzate", per "cambiare" il "mondo".

SR. ALESSANDRA BONFANTI*
("Mondo e Missione", Maggio 2017)

Quando le "Missionarie dell’Immacolata" sono arrivate, per la prima volta, in Guinea Bissau, all’inizio degli "Anni Ottanta", le scuole erano frequentate da soli maschi! Soprattutto nelle aree rurali, le bambine restavano a casa, per imparare a svolgere le faccende domestiche, e prepararsi al matrimonio... In pochissimi villaggi, esistevano le scuole! Di fronte a questa grande sfida, le mie "Consorelle" hanno pensato di appoggiare i villaggi, costruendo la scuola, e sensibilizzando, in particolare, le "maestre", ovvero quelle donne, che hanno la responsabilità di preparare le bambine al matrimonio, ai lavori di casa, a diventare donne!
Non è stato facile, convincerle, perché, per tradizione, la ragazza deve sposarsi, accudire marito, e famiglia, lavorare... E, per fare tutto questo, non occorre andare a scuola! «E, poi – ci dicevano – , quando vanno a scuola, non ubbidiscono più!», il che, in parte, è vero, perché la bambina comincia a conoscere un modo di vivere differente, una possibilità di essere "protagonista" della propria vita, e non sempre sottomessa alla tradizione!
Ponemmo una condizione: avremmo contribuito alla costruzione della scuola del villaggio, se almeno metà, degli alunni, fossero state bambine! I risultati non sono arrivati subito... Solo oggi, dopo molti anni, possiamo dire che, nelle nostre scuole, più della metà, sono ragazze! Un buon numero, di nostre alunne, sono diventate insegnanti, e alcune si sono laureate!
Garantire ai bambini l’accesso all’istruzione, significa aiutarli a credere nella loro capacità di costruire il futuro, e dare loro la possibilità di partecipare, come adulti, alla vita sociale, politica,e culturale, del loro Paese... Il "diritto all’istruzione" è il presupposto, per uscire dalla situazione di marginalizzazione, e miseria: negarlo a un bambino, o a una bambina, significa rendere la persona vulnerabile, alle situazioni di abuso, sfruttamento, malattia!
Il "diritto all’istruzione" è tra i più importanti, perché non è fine a se stesso, ma è un primo passo, per esercitare gli altri diritti! Inoltre, è la chiave dello sviluppo economico, perché porta all’emancipazione da povertà, ed emarginazione, e a migliorare la vita... In
Guinea, l’istruzione elementare dovrebbe essere gratuita, ma, poiché lo Stato non si assume le proprie responsabilità, e le scuole pubbliche sono di bassa qualità, i genitori sono, spesso, obbligati a mandare i figli nelle scuole private! Ed, avendo risorse limitate, la scelta su chi mandare cade, quasi sempre, sul figlio maschio... Un altro motivo, per cui la ragazza abbandona la scuola, è la gravidanza precoce, o per il matrimonio forzato! È vero che, oggi, sono in aumento le bambine, nelle scuole, ma ancora molte rimangono escluse... In Guinea, esiste un alto tasso di analfabetismo, fra gli adulti e, in particolare, fra le donne! Oggi, tutte cercano di partecipare ai corsi di alfabetizzazione, proposti da Missioni, o da "Ong"... Perché, come mi ha detto Sirém, «quando sono andata in municipio, con mio marito, per un documento, anch’io ho "firmato", e non ho più messo una "croce"»! Che grande soddisfazione!

* "Missionaria dell’Immacolata" in Guinea Bissau