FRANCESCO E GIOVANNI XXIII...

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PAPA FRANCESCO, durante la Celebrazione Eucaristica! PAPA GIOVANNI XXIII, Angelo Roncalli (1881-1963)... Da Piazza San Pietro, l'abbraccio del Papa raggiunge tutti i cuori del mondo!

P. ALBERTO CACCARO*
("Mondo e Missione", Giugno-Luglio 2013)

«Siate pastori, non funzionari!», ha detto recentemente Papa Francesco, ordinando dieci nuovi Preti... Perché, spesso, nella vita di noi Sacerdoti, si insinua la tentazione di accontentarsi delle consuetudini, degli orari d'ufficio, dei contratti scritti, della misura degli uomini, dimenticando che Dio continuamente ci chiama a superare l'«io minino» della burocrazia, per la misura dell'"Evangelo". All'inizio del suo Pontificato, ci metteva in guardia contro il rischio di essere Preti, Vescovi, addirittura Papi, ma non ancora discepoli del Signore... A ben vedere, tutta la predicazione di Gesù è attraversata da una vera e propria lotta contro un Dio burocrate e funzionario, che calcola, lega, divide. Gesù non sta dentro queste logiche! Le supera, senza abbassare il tiro! Così anche Papa Francesco, che, con i suoi interventi, affascina e attira. Non perché spiega, ma perché "sente, e fa sentire"... Basta vedere le migliaia di persone, che si recano a Roma per ascoltarlo, incontrarlo, e per sentire che Dio è qui!
Se, da una parte, infatti, dilaga la paura, e i fatti di cronaca ci fanno sentire in stato d'assedio, al punto che il nostro «"io" si contrae – scrive Christopher Lasch – , si riduce a un nucleo difensivo armato contro le avversità», preoccupato della «propria sopravvivenza psichica», dall'altra Papa Francesco rilancia, e ci esorta a considerare la Misericordia di Dio come il nostro destino più certo! Che bello, questo
Papa, che, con i suoi modi semplici e umani, con le sue parole brevi e profonde, sembra assomigliare ad un altro Pastore, straordinariamente semplice e buono: Giovanni XXIII... Fu, infatti, Papa Giovanni, il primo a farci intuire quanto fosse vero quel grande abbraccio, che in Piazza San Pietro è disegnato dal Colonnato del Bernini! Salite sulla Cupola della Basilica, e guardate il Colonnato: vi apparirà l'architettura di un grande abbraccio... L'abbraccio del Papa, l'abbraccio di Dio per il mondo intero! Perché il Papa è attaccato a tutto il mondo, non appena ad una parte di esso, ad un colore o ad una tendenza... No! Il cuore del Papa è per tutti! E Papa Giovanni, con il "Concilio", lo ha fatto capire, anzitutto, alla Chiesa!
Com'è necessario, il Vescovo di
Roma! La sua presenza, e la sua parola... Dentro la Chiesa, perché chi crede non si riduca all'«io minino» della burocrazia! E poi, fuori, nella vita e nell'educazione dei nostri figli, perché non si spengano, ma continuino a cercare, senza cedere all'inganno di confondere le stelle con le tracce che «le zampe delle anitre disegnano, nella cedevole mota del pantano» (Victor Hugo, "I Miserabili")... Per questo, vorremmo consegnare alle nuove generazioni la memoria di Giovanni XXIII, il "Papa buono", ma anche l'amicizia di Papa Francesco, e dei Papi frammezzo!

* Missionario in Cambogia,
e Direttore del Centro Missionario "Pime" di Milano