"ASCOLTANDO" PAPA FRANCESCO...

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Papa Francesco ci invita a raggiungere il cuore dei poveri, nascosti in ogni angolo della nostra vita...

P. ALBERTO CACCARO*
("Mondo e Missione", Agosto-Settembre 2013)

L’invito del Papa, ad andare verso le "periferie esistenziali" di questo mondo, per portarvi la presenza di Dio, mi provoca! Se, poi, queste "periferie" non sono fatte di "terraferma", ma di confini fluttuanti, fradici, alla "mercé" del vento, come i pescherecci nel Golfo di Thailandia, allora bisogna mettere in gioco la vita. Negli anni in Cambogia, mi sono spesso imbattuto in famiglie povere, i cui figli, ancora minorenni, se n'erano andati in Thailandia, a lavorare sui pescherecci. Non per scelta, ma per aiutare la famiglia, numerosa e senza risorse... "Sold to the Sea" ("Venduti al mare"), si legge di loro, nei vari rapporti delle "Ong", impegnate a monitorare il fenomeno dello sfruttamento di minori in tutto il mondo. Costretti, su questi pescherecci, a turni di lavoro di venti ore al giorno, senza toccare terra, se non dopo settimane di navigazione, a salari bassi e spesso invisibili, quando cadono in acqua, muoiono. Sfiniti... Anime, vendute al mare! Era un miracolo, vederli ritornare a casa salvi, e sani di mente. Più spesso, invece, impazzivano per il troppo lavoro, le minacce e gli stupefacenti, necessari a reggere i ritmi!
Chi sale, o meglio, chi scende, in queste "periferie"? Nella Lingua
"Khmer", il verbo salvare è un verbo d'acqua! Essere salvati, significa "essere tratti dall'acqua". Ma quel verbo esige una mano, una presa forte, e la forza di sollevare. Dice bene, il Poeta... In queste "periferie", "ciò che occorre, è un uomo (...), / in Spirito e verità; / non un paese, non le cose, / ciò che occorre è un uomo, / un passo sicuro, e tanto salda / la mano che porge – che tutti / possano afferrarla, e camminare / liberi, e salvarsi!" (Carlo Betocchi). Quante sono, le "periferie esistenziali: del peccato, del dolore, delle ingiustizie, dell'ignoranza... di ogni miseria", che il Papa vorrebbe indicarci, per il viaggio della nostra vita. Perché, ogni "periferia", è in sé una chiamata ad andarci, mettendo in gioco la vita. Camminare in mezzo ad essa, edificare un rifugio, e confessare la dignità dell'uomo, e quindi la verità di Dio... Nelle "periferie" della storia! Sempre più vicine, forse anche dentro di noi!
Papa Francesco sembra aver fretta di andarci, e mandarci! Mai, come in quest'ultimo periodo, sento, pressante, serio e non rinviabile, l'invito di Gesù ad andare... Soffoco dentro ogni pensiero "auto-referenziale", che cura solo il proprio interesse! Muoio, se non assecondo l'invito ad uscire, perché, dice il Papa, "quando la Chiesa non esce da se stessa, per evangelizzare, diviene «auto-referenziale», e si ammala!". Vale per noi Missionari, e le Istituzioni nelle quali viviamo... Tentati di fare i "burocrati", non possiamo dimenticare quei Confratelli, che hanno pagato con la vita la loro fedeltà a Cristo, nelle tante "periferie" di questo mondo!

* Missionario in Cambogia,
e Direttore del Centro Missionario "Pime" di Milano