IN "PREGHIERA", CON PAPA FRANCESCO...

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tra "guerra" e "pace"!

Papa Francesco ci invita a digiunare e a pregare, perché nel mondo finiscano le guerre, e torni a regnare la pace e l'armonia...

P. ALBERTO CACCARO*
("Mondo e Missione", Ottobre 2013)

Mentre scrivo, le Diplomazie Internazionali sono al lavoro per la pace, o, forse, per la guerra! Afghanistan, Iraq, Siria, e molti altri luoghi... Medesimo copione e, molto probabilmente, medesimi interessi! E noi? Così lontani dalla possibilità di decidere la pace, scendiamo in campo con il "digiuno", così come Papa Francesco ci ha indicato... E la Preghiera! Mi affascina, questa sproporzione: da una parte, l'ipotesi di una guerra che, per molti versi, potrebbe essere Mondiale, e dall'altra, il semplice digiuno, strumento che la Chiesa indica nella lotta Spirituale contro gli idoli, l'unica vera guerra che tutti dovremmo combattere. Che nesso c'è, fra queste due esperienze: la guerra, e il digiuno? Nella mia vita, non ho mai inteso il digiuno come fine, e nemmeno come dieta, ma come strumento, per adeguare la vita del corpo alla vita dell'anima. Digiunare, declinato nelle sue diverse modalità, ha come fine l'educazione del desiderio, perché «l'uomo non vive di solo pane, ma di ogni parola che procede dalla bocca di Dio»! Più profondamente, vivo il digiuno come una possibilità data alla mia natura, che nel bisogno di mangiare mi comanda, ogni giorno, di aprirsi ad altre dimensioni, quelle che la tradizione Spirituale ha indicato con la parola "soprannaturale". Ecco, naturale e "soprannaturale", terra e Cielo, cibo e Parola, natura e Grazia... Insieme! Sono questi, gli orizzonti da considerare, sempre! Pensate, se il nostro desiderio fosse ridotto alla sola natura, se il nostro amore avesse dimensioni solo terrene, per non dire "viscerali", che fine farebbero, i nostri rapporti? Amore ridotto a sentimento, desiderio ridotto a bisogno... Quale sarebbe l'esito, dei tanti momenti di tensione che viviamo? Il digiuno, dunque, ci consente di trasformare il bisogno in desiderio! Di vivere, non per colmare i propri bisogni, fossero anche quelli primari (di cibo, e risorse di ogni tipo!), ma per compiere quel desiderio d'Infinito, che è iscritto in ogni nostro gesto, e sogno. Scrive, Montale: «Sotto l'azzurro fitto / del cielo, qualche uccello di mare se ne va; / né sosta mai: perché tutte le immagini portano scritto: / più in là!». Il digiuno, serve per andare "più in là"! Con il corpo, il cuore, la mente... E questo vale per i singoli cittadini, come per i Capi di Stato! Fantastico, Papa Francesco! Che propone, anche ai "Leader" Politici, non strategie di guerra, ma di digiuno dal potere, dal consenso, dall'essere sempre al primo posto, ed avere diritto di vita e di morte sui loro cittadini. Nel suo "Messaggio" per la "Giornata Missionaria Mondiale", precisa che, «dove l'orizzonte del presente e del futuro sembrano percorsi da nubi minacciose, si rende ancora più urgente portare, con coraggio, in ogni realtà, il "Vangelo" di Cristo, che è annuncio di speranza, di riconciliazione»... Ecco, la nostra Missione!

* Missionario in Cambogia,
e Direttore del Centro Missionario "Pime" di Milano