UN ALTRO "AMORE"...

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Papa Francesco ci invita a cercare Gesù nascosto, tra le pieghe dell'umanità, trovando il suo amore, che raggiunge ogni angolo del mondo...

P. ALBERTO CACCARO*
("Mondo e Missione", Novembre 2013)

Lo scorso 4 Ottobre, Papa Francesco ha visitato i bambini disabili e ammalati, ospiti dell'"Istituto Serafico" di Assisi! Come spesso accade, il Papa ha preferito parlare a braccio, pur avendo tra le mani il "Discorso" scritto... Ha pronunciato parole folgoranti, semplici, ma profondamente allusive, al Mistero di Dio e dell'uomo, suscitando grande commozione! Perché, in mezzo a bambini con disabilità molto gravi, come quelli ospitati nell'"Istituto Serafico", non è possibile mentire, o attardarsi in parole di circostanza. Occorre andare al cuore, della rivelazione! Così, ha fatto Papa Francesco, quando ha detto che "qui", dentro questi corpi, dentro la deformità del loro "handicap", c'è Gesù: «Qui, è Gesù, nascosto in questi ragazzi, in questi bambini, in queste persone!». Qualsiasi considerazione sull'uomo, qualsiasi gesto, qualsiasi attenzione, non sono sufficienti, se prescindono da questa tensione a rintracciare, dentro le fibre dell'umano, anche, e soprattutto, fragile e incompleto, la presenza di Dio: «Qui, è Gesù, nascosto!».
Nel "Discorso" scritto, ma non letto, e consegnato ai responsabili dell'"Istituto", Francesco si sofferma sul rischio di una società, dove prevale la «cultura dello scarto, che è opposta alla cultura dell'accoglienza»... Ritrovo questa "cultura dello scarto", un po' ovunque, anche tra le mura domestiche! Non solo quando, a tavola, si butta ciò che non piace, ma anche nell'esperienza dell'amore, quando, perdendo la sua sorgente più vera, che è Dio, diventa violento, e ci si scarta, o ci si butta via. Come se non riuscissimo più a vedere "Gesù nascosto", dentro le circostanze di una vita, della quale pretendiamo essere i padroni... Fino a farne commercio, o a darle la morte! Mentre invece, solo questa "Presenza" nascosta, suscita lo stupore della commozione, l'impeto dell'amore, l'urgenza dell'azione e della responsabilità!
Si accumulano tragedie... Per terra, e per mare! Per casa, e per via... Accadono, e poi si archiviano! Eppure, al termine dell'"Anno della Fede", noi chiediamo in dono il Suo modo di vedere... «La Fede – scrive il Papa, in
"Lumen Fidei", "n. 18" – , non solo guarda a Gesù, ma guarda dal punto di vista di Gesù, con i suoi occhi: è una partecipazione, al suo modo di vedere!». E questo modo di vedere, direbbe Sant'Ignazio, ci fa «cercare, e trovare Dio, in tutte le cose»... Per questo, Papa Francesco ha trovato Gesù, nascosto nella fragilità estrema di quei bimbi, che a Lui appartengono! E a Lui affidiamo le vittime di ogni violenza, di ogni separazione, e di ogni "naufragio": «Le creature sono Tue. / E noi l'ignoriamo. (...) / La nostra brama ci spinge / a possederle, a devastarle. Abbi pietà dei nostri occhi / che le guardano, / della nostra carne che le desidera, / del nostro orgoglio che le seduce. / Insegnaci un altro amore!» (Donata Doni).

* Missionario in Cambogia,
e Direttore del Centro Missionario "Pime" di Milano