SULLE "STRADE" DEL "MONDO"...

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P. ALBERTO CACCARO*
("Mondo e Missione", Marzo 2014)

Qualche giorno fa, ho incontrato Paolo, diciassette anni, e una gran voglia di partire per la Missione! Frequenta la Quarta Superiore, in un Liceo Scientifico... La sua prima visita, al "Centro Missionario Pime" di Milano, risale, però, a molti anni fa! Allora, aveva appena cinque anni, e frequentava la Scuola per l'Infanzia. Come spesso accade, per molti bambini, era venuto in visita al nostro "Museo", con i suoi compagni di classe. Poi, più nulla! Ma, di quel primo impatto con il "Pime", ricordava il Missionario, che aveva incontrato... «Per le sue battute simpatiche, e perché, raccontando, mi faceva sognare!». Al punto che, dopo più di dieci anni, il ricordo di quella testimonianza riemergeva, come un'indicazione di percorso: «Adesso, tocca a me!», mi confidava.
Senza scoraggiarlo, l'ho invitato ad aspettare la maggiore età, prima di affrontare qualsiasi esperienza Missionaria. Di fronte a casi come questo, racconto sempre di un altro giovane, Davide, che, anni fa, ebbe l'opportunità di visitare i nostri Missionari, in
Bangladesh... Al suo ritorno, entusiasta per le persone incontrate, mi disse: «Padre, non è stato importante tanto il viaggio in Bangladesh, quanto il viaggio che, in Bangladesh, ho fatto, attraverso me stesso!». Fu lui, a farmi intuire la valenza interiore, di ogni viaggio. Così come, fu lui, a farmi intuire che, chi si rivolge a noi, non vuole solo mettersi in viaggio, ma in cammino... E, la posta in gioco, non è fatta solo di orizzonti geografici, ma, soprattutto, di orizzonti interiori! Per questo, mi affascina certa letteratura, che fa corrispondere, alla terra, lo spirito... Perché, «è impossibile, osservare a lungo la vita della terra – scrive il Poeta Wendell Berry – , senza trovarla analoga alla vita dello spirito!». Ci si mette in cammino, per superare frontiere geografiche ma, più profondamente, per esplorare e conoscere se stessi, l'uomo e Dio: «Su, anima, non scorgi tu, subito, lo scopo di Dio? Che la terra è percorsa, e congiunta di strade e di ferro, le razze, i vicini sono congiunti, perché si sposino, e siano sposati, gli oceani sono attraversati, per avvicinare chi è distante, e per cucire insieme le terre!» (Walt Whitman).
Sempre in questi ultimi giorni, ho rivisto Marta... Moglie, psicologa e, soprattutto, mamma di quattro figli! Vuole battezzare la sua ultimogenita, Asia, al "Pime" di Milano. Ha conosciuto suo marito in Bangladesh, in
Asia e, per questo, hanno chiamato la bimba come il più vasto dei Continenti! La richiesta di battezzare Asia, presso il "Pime", nasce dal fatto, che il "Pime" ha reso possibile un cammino, che li ha fatti incontrare, ma anche approfondire quella fede, quella vita dell'anima, e di Dio, insieme, che ha innescato un viaggio, ben più lungo, delle geografie già percorse... Così, è il "Pime": mai punto di arrivo, ma sempre punto di partenza, per cucire la terra e il Cielo!

* Missionario in Cambogia,
e Direttore del Centro Missionario "Pime" di Milano