Sulle "strade", della "vita"...

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P. ALBERTO CACCARO*
("Mondo e Missione", Giugno-Luglio 2014)

Nello scorso mese di Maggio, si è svolta, al Centro Missionario "Pime", di Milano, la tradizionale Fiera "Tuttaunaltrafesta Family 2014"... Grande successo, di pubblico! In quell'occasione, un signore, che ancora non conosco, ha perso la sua fede nuziale. Grazie a Dio, è stata subito ritrovata, da un nostro collaboratore, e consegnata al sottoscritto. Ma, del signore, nessuna traccia! All'interno dell'anello, si leggono, chiaramente, il nome della sposa, e la data di nozze. Correva l'anno 1990... Posso immaginare il dispiacere, di quel signore, nell'accorgersi dell'accaduto! Perché, la fede nuziale, è un oggetto importante: condensa anni, di vita insieme. Portarla al dito, significa ricordare quel legame di appartenenza, che ha trasformato un incontro, avvenuto per caso, in un destino di vita insieme. Il nome, di quella sposa, è iscritto, nella vita dello sposo, e viceversa, dentro una comunione di destini, che l'anello nuziale, con quel nome, inciso a fuoco, significa, e ricorda!
Prendo questa immagine, per descrivere il nostro legame con Dio... Infatti, così è, per ciascuno di noi, rispetto a Lui! La Fede, intesa ora come Virtù Teologale, e non solo come anello, sta a dire che il nostro nome è iscritto, nella vita di Dio: è nelle mani di Dio, proprio come la vita di E. (questa, l'iniziale del nome, inciso nella fede nuziale, ritrovata) è, in qualche modo, affidata alle mani di quel signore, suo sposo. Così, nella Fede, e per la Fede, la propria vita è nelle mani di Dio... La fede significa iscrivere il proprio nome, dentro la vita stessa di Dio: Lui, e noi, implicati in un unico destino! Questo ritengo sia il senso, di ogni cammino, e di ogni Pellegrinaggio: soprattutto, quelli vissuti per chiedere una grazia particolare, come nel caso di una richiesta di guarigione! Ci si mette in cammino, per capire se il più importante, e lungo cammino della vita, ha a che fare con Dio, oppure no... Se la salute, e la malattia, sono solo esperienze di solitudine, oppure possibilità di comunione con Lui! Esattamente come la vita, e il nome della sposa, sono iscritti in quell'anello, nella mano dello sposo!
La Fede, al dito, o nel cuore, sta a ricordarci quel legame, che tiene insieme le nostre vite, le sostiene, e le benedice, trasformando sempre il caso, in un destino buono, secondo la promessa di Gesù: «Nessuno può rapirle, dalle mani del Padre mio! E, qui, mi sovviene ancora la parola del Poeta che, meglio di ogni altro, con solennità e pace, intuisce l'esito paradossale, di ogni nostro cadere: «Le foglie cadono, cadono (...) / come se giardini lontani / avvizzissero nei cieli; / cadono con gesto di rifiuto. / (...) Noi tutti cadiamo. Questa mano cade. / E guarda gli altri: è così in tutti. / Eppure c'è Uno che senza fine / tiene questo cadere nelle sue mani» (
Rilke). Dio è sempre implicato... È compagno di viaggio, e i nostri nomi sono iscritti, in Lui!

* Missionario in Cambogia, e Direttore del Centro Missionario "Pime" di Milano