DAL "CARISMA", DELLE "ORIGINI"...

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MONS. ANGELO RAMAZZOTTI (1800-1861), Missionario e Fondatore del Pime!

P. ALBERTO CACCARO*
("Mondo e Missione", Novembre 2014)

Da due anni, il "Pime" raggiunge i suoi amici, e benefattori, attraverso la sola rivista "Mondo e Missione"! Prima, la nostra comunicazione si avvaleva di due altri preziosi strumenti: "Missionari del Pime", e "Venga il tuo Regno", agili mensili, che portavano la Missione, e la vita dei Missionari, dentro le nostre case... Poi, la necessaria ristrutturazione delle attività ci ha imposto di chiudere, e limitarci alla sola "Mondo e Missione"! Questo ha generato una certa amarezza, perché molti dei nostri amici ci "frequentavano", attraverso questi due mensili, più che attraverso "Mondo e Missione"... È pur vero, che anche altri Istituti si sono mossi, nella direzione della chiusura! Penso alla rivista Missionaria, dei "Gesuiti" Italiani, "Popoli"! In una "Nota", del Superiore della "Compagnia di Gesù", si legge: «Popoli chiude: la Missione continua!».
Vale anche per le riviste "Missionari del Pime", e "Venga il tuo Regno"... Quello che temo di più, infatti, non è la chiusura "di" "Missionari del Pime", ma "dei" Missionari del "Pime"! Scusate il gioco di parole, ma insisto! In occasione dello scorso
"Congressino Missionario", al "Pime" di Milano, il nostro Superiore Generale, Padre Ferruccio Brambillasca, inaugurando l'Anno di riflessione e preghiera, dedicato al Fondatore del "Pime", Monsignor Angelo Ramazzotti, ha detto che, questo Anno, dovrà essere, per noi Missionari, un Anno di "conversione", di memoria del nostro carisma, per un rinnovato slancio Missionario. Perché, quello che dobbiamo realmente temere, non è la "chiusura di una rivista", o il passaggio, da uno strumento cartaceo, ad uno "on-line", ma è la "chiusura dei Missionari", ovvero una sorta di spirito rinunciatario, "autoreferenziale", che spegne la tradizionale prontezza, e disponibilità al Martirio, che sempre ha contraddistinto il nostro Istituto. Non, quindi, la chiusura "di" "Missionari del Pime", ma "dei" Missionari stessi... Da che il "Pime" esiste, ha potuto combattere la sua Missione sulla carta, solo perché, prima, la combatteva sul campo! Sul campo, dal vivo, e nel vivo delle battaglie, che si combattono, per la giustizia. Non deve venir meno quel «coraggio, che vince ogni paura, e mediocrità», scrive Padre Ferruccio, in una "Lettera", indirizzata a noi Missionari. Tutto quello che accade, dalle proteste per la Democrazia, a Hong Kong, agli attentati di "Boko Haram", dall'esodo forzato di migliaia di Cristiani, in Iraq, alla sparizione di migliaia di esseri umani, vittime della "tratta", tutto deve diventare appello, chiamata ad esserci, non per un "selfie", ma per dare la vita... Chiediamo «capacità di mettersi in gioco, di partire, di aprire il cuore, e la mente, per qualcosa di nuovo, e di sfidante», concludeva Padre Ferruccio! E di non attardarci, in polemiche, che spengono l'ardore, e il fuoco, dell'origine!

* Missionario in Cambogia, e Direttore del Centro Missionario "Pime" di Milano