QUALCOSA DI AUTENTICO, E DI VERO...

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P. ALBERTO CACCARO*
("Mondo e Missione", Dicembre 2014)

Spesso, gli amici, e i ragazzi, che incontro, mi chiedono se mi manca la Missione, che, per me, è la Cambogia... Rispondo, di sì: «Mi manca, la luce!». Perché, la Cambogia, è un Paese luminoso... Il sole splende, e le giornate godono di una luce intensa, tersa, calda! La Cambogia ha significato, per me, un ritorno alla terra. Ai suoi cicli, alla sua polvere, e al suo "humus"! Al sole, al vento, alla pioggia... Sento un grande bisogno della terra e, soprattutto, di stare con i piedi per terra!
In questi ultimi anni, si è diffusa la cultura del
cibo "bio"... Del cibo biologico, naturale, autentico, senza conservanti! Per cui, si desidera che le verdure siano tali: che il loro colore sia autentico, e non un trucco. Che il loro sapore sia vero, e non un finto gusto. Ritrovo, in questa tensione al "bio", un'istanza di autenticità. Quella, che fatichiamo a trovare, tra di noi... Perché, a volte, non siamo quello che siamo! Non siamo autentici! Il nostro colore è un trucco, le nostre parole "sofismi", "sofisticazioni", bugie. Anche le nostre professioni si confondono, con l'opportunismo, e l'intrigo. E, non trovando, tra di noi, quello che il nostro cuore desidera, lo andiamo a chiedere alla terra. Che, almeno lei, ci dia qualcosa di autentico, e di vero... Non contraffatto, dalle formule degli uomini! Abbiamo bisogno di chiamare ciascuna cosa, con il suo proprio nome, e crederla tale. Non essere "fregati", sulle cose di tutti i giorni. Non essere ingannati, nelle cose che nutrono la vita. Biologica, e non solo! Almeno, una carota "bio" è una carota, e non qualcosa di finto, o plastificato. Nel suo essere "bio", ci dice quello che è, e ci dice la sua verità! Per questo, il ritorno alla terra è un bisogno di autenticità, di naturalezza, e di verità. Che le cose di ogni giorno, come l'amore, e i suoi gesti, la parola, e i suoi riverberi, gli sguardi, e i suoi occhi, siano autentici, veri. Naturali, fatti dell'"humus" della terra! Non delle pillole, e delle plastiche "siliconiche"... Chi è lontano dal cielo, e da Dio, in realtà – e ben prima – , si è allontanato dalla terra, e dal suo "humus"!
Mi ritrovavo a dire queste cose, in una Parrocchia, intitolata a "Papa Pio V"... Così, ho escogitato un percorso Spirituale nuovo: dal "bio", al "Pio", a "Dio"! Se, per "bio", intendiamo qualcosa di autentico, così, per "pio", intendiamo qualcosa di puro, vero, ma, questa volta, riferito al cuore. Dalla terra, al
Cielo, passando per un cuore puro! Che non divora, che non afferra, che non riduce tutto, e tutti, a preda. I puri, di cuore, hanno i piedi per terra... Come Gesù, venuto a mettere i piedi per terra, e a farne parte, come suo più vero "humus": vivace, potente, presente! Tu, o Signore, sei nella naturalezza delle cose, nella sincerità delle parole, e nella trasparenza calda della luce... "Buon Natale", con l'augurio di essere solo ciò che si è, nella verità, e nella pace!

* Missionario in Cambogia, e Direttore del Centro Missionario "Pime" di Milano