"DIGNITÀ", E "TRASCENDENZA"...

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"Persistono fin troppe situazioni, in cui gli esseri umani sono trattati come oggetti, dei quali si può programmare la concezione, la configurazione, e l'utilità, e che, poi, possono essere buttati via...".

P. ALBERTO CACCARO*
("Mondo e Missione", Gennaio 2015)

Mentre i fondamentalisti dello Stato Islamico addestrano i minori alla guerra, e a Ragusa si indaga sulla morte del piccolo Loris, mentre si dibatte, per individuare motivi legali, per dare la morte, e il gioco d'azzardo continua a mietere le sue vittime; mentre attendo la notizia, di un prossimo attentato, in qualche angolo d'Africa, o della morte di un Sacerdote, in Messico, mi accingo a scrivere, sulla Pace... Tutti i giorni, provo a sperare la Pace! Il numero di "Mondo e Missione", che avete tra le mani, tenta di ricostruire quella "Terza Guerra Mondiale, a pezzi", di cui, spesso, parla Papa Francesco. Si tratta di una guerra che, nei suoi focolai più intensi, è facilmente localizzabile, ma anche di una guerra contro la vita, che è, invece, meno visibile, ma non meno cruenta, e che si consuma, ovunque: nelle corsie di cliniche, che praticano l'eutanasia, anche "pre-natale", o nelle tante "sale-slot", dove l'azzardo consuma il tempo, la mente, il cuore, l'amore; o presso quegli sportelli di banca, dove tutto, da una parte, o dall'altra, viene ridotto a numero... Che cosa ci riserverà la sorte, in quest'anno, che inizia? Dovremmo aggrapparci alle parole, che Papa Francesco ha portato, a Strasburgo: "dignità", e "trascendenza"! «Persistono fin troppe situazioni, in cui gli esseri umani sono trattati come oggetti, dei quali si può programmare la concezione, la configurazione, e l'utilità, e che, poi, possono essere buttati via, quando non servono più, perché diventati deboli, malati, o vecchi!», ha detto il Papa. Di fronte a questo scenario, solo l'apertura al "trascendente", a Dio, fonda, e garantisce, la "dignità" di ogni persona... "Non più schiavi, ma fratelli!", è il Tema della "48ª Giornata Mondiale della Pace"!
Alla ragione solo economica, e alla dittatura del pensiero calcolante, alla ragione empirica, e al pensiero utilitarista, che genera solitudine, e scarto, contrapponiamo la ragione Teologica, di chi sa che l'essere viene da Dio: custode, non padrone... Siamo Suoi figli! E, l'essere tutti figli di Dio, ci rende fratelli, e sorelle, con eguale dignità! Custodi, non padroni! Questo, è ciò che fonda, e garantisce, la Pace! Sempre legata a Dio, e al mistero di Gesù Cristo, morto, e risorto, grazie al quale abbiamo capito che Dio ci è Madre, più di nostra madre, Padre, più di nostro padre: se anche una donna si dimenticasse, del suo bambino – scrive il Profeta Isaia – , il Signore non si dimenticherà, mai... Alle ipotesi del caso, alle "chiacchiere" dei salotti, agli ateismi sbandierati, come orgoglio del pensiero, contrapponiamo qualcosa, di più ardito: la nostalgia, e la sete di Dio, come ciò che, autenticamente, ci definisce! Mai, ci stancheremo, di portare l'eco di questa buona notizia, di questa sete, ovunque, fino agli estremi confini della terra!

* Missionario in Cambogia, e Direttore del Centro Missionario "Pime" di Milano