DONANDO LA VITA...

RITAGLI     Il desiderio di "partire"!     SEGUENTE

P. ALBERTO CACCARO, Missionario in Cambogia e Direttore del Centro Pime di Milano!

P. ALBERTO CACCARO*
("Mondo e Missione", Ottobre 2012)

Ho appena incontrato Padre Piero Gheddo, nel suo ufficio di Milano... Più di ottanta! Dico, gli anni che ha, ma anche i libri che ha scritto! Tutti sulla Missione, per suscitare Vocazioni Missionarie e il desiderio di partire. Mentre scrivo queste poche righe, sento di essere in debito nei suoi confronti: le migliaia di pagine sui nostri Missionari, le tante "Biografie credibili", scritte da Padre Gheddo, sono riferimento imprescindibile per chiunque voglia scrivere di Missione. Allo stesso modo, le pagine che avete tra le mani, dovrebbero essere tali da suscitare il desiderio di partire per la Missione... In tutti! In noi Missionari, anzitutto, ma anche in voi che ci leggete e sostenete.
"Conoscere", "condividere", "cambiare", sono i verbi che ci accompagneranno... I nostri lettori, abituati a sfogliare
"Mondo e Missione", "Missionari del Pime" e "Venga il tuo Regno", si ritrovano ora una rivista unica, perché unico è il "Pime", ed unico è il desiderio che ci anima: partire! Non altrimenti! Anche se più sobria e leggera, per via della scelta di estenderne i "contenuti on-line" (www.missionline.org), la nuova rivista non è meno impegnativa... I tre verbi che scandiscono il percorso di ogni numero, infatti, suppongono il coinvolgimento personale. Per questo, vi chiediamo di reagire alle nostre provocazioni, e combattere con noi, laddove l'umano è diminuito, e sciupato dal vizio di consuetudini "qualunquiste"!
Ad un anno esatto dal
Martirio di Padre Fausto Tentorio (17 Ottobre 2011), ci anima la ferma convinzione che la Fede chiede la vita! Al "gratta e vinci" e tutti i suoi derivati, alla sempre più diffusa abitudine a offendere l'altro, con una certa assuefazione alla menzogna, preferiamo ciò che esalta l'umano e lo impreziosisce. Questo cerco, e voglio diventare: una persona capace di cogliere gli "indizi nascosti della Trascendenza", e impreziosire il reale, tutto intero, con uno sguardo mosso dalla Fede. Pertanto, ritengo essenziale al "conoscere", "condividere", "cambiare", quell'impulso conoscitivo e creativo che, per esperienza personale, sento derivare dalla Fede in Gesù Cristo.
Alla notizia della Morte di Padre Fausto, i primi pensieri sono stati: «Come faccio, ad essere lì con lui? A non lasciarlo solo? A continuare il suo lavoro?», io che ho lavorato da tutt'altra parte... Ma l'impeto del cuore era tale, che non riuscivo a contenerne lo slancio! Nel suo "Testamento", affidava al Profeta Michea il compito di riassumere il programma della sua vita, spesa per le Popolazioni Tribali dell'Isola di
Mindanao, nell'Arcipelago delle Filippine: «Uomo, ti è stato insegnato ciò che è buono, e che richiede il Signore da te: praticare la giustizia, amare la pietà, camminare umilmente con il tuo Dio!» ("Mi 6,8"). Vorrei custodire questa stessa Fede, l'impeto del cuore e la prontezza a metterci la vita... Da uno sguardo di Fede, si ricomincia: «Io guardo spesso il cielo! Lo guardo di mattino, nelle ore di luce, e tutto il cielo s'attacca agli occhi, e viene a bere, e io a lui mi attacco (...)» (M. Gualtieri).

* Missionario in Cambogia,
e Direttore del Centro Missionario "Pime" di Milano