UN "INCHINO" AL "SACRO"...

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P. ALBERTO CACCARO*
("Mondo e Missione", Febbraio 2013)

Qualche settimana fa, un "manipolo" di ragazzi di Cremona ha visitato il nostro "Museo Popoli e Culture", che raccoglie sculture ed oggetti delle diverse Tradizioni Religiose del mondo! I ragazzi, pur ingombrati dai loro pensieri e "telefonini", ascoltavano Francesca, la guida, con attenzione. Francesca è incinta di sette mesi... Forse per interesse, forse per la bellezza degli oggetti custoditi, o perché, di fronte ad una donna incinta, alla forma gravida del suo pancione, il rispetto, il timore reverenziale, il silenzio Religioso nascono spontanei, naturali, di fatto questi ragazzi ascoltavano attenti le tranquille spiegazioni di Francesca, il cui tono di voce, lievemente affaticato dall'ospite interiore, generava un'atmosfera di Religioso "ossequio". Un atteggiamento molto simile, direbbe il Poeta, ad un inchino alla vita: un inchino al Sacro, dentro Francesca!
Quel percorso, certamente Religioso, che il
"Museo" offriva ai visitatori, le figure e le sculture che l'anelito dell'uomo lungo i Secoli ha prodotto, veniva completato dalla gravidanza di Francesca e, nel timore reverenziale dei ragazzi, di fronte al Mistero incipiente della vita, ho percepito il loro senso Religioso, come innata percezione di un'invisibile "eccedenza"... Prima che per Fede, per natura! Perché, direbbe Giussani, il senso Religioso "è qualcosa che ci è dato con la nostra stessa esistenza; fa parte del dono dell'essere; è un elemento della struttura stessa della nostra natura!". Senza quelle ultime censure, che certo "Laicismo", fatto di neutralità e più spesso "qualunquismo", propone... E che subiamo: il "politicamente corretto" dei "salotti" e delle prime pagine, dove "tutto cospira a tacere di noi, / un po' come si tace / un'onta, forse, un po' come si tace / una speranza ineffabile!" (Rilke).
Ben venga invece il diritto a credere, e prima a cercare! A cercare Dio, crederlo presente, compagno, difensore, portavoce, amore... Prima che Legge, Istituzione, Dottrina! Prima dello Stato, e prima della Politica... Ma il tema della Libertà Religiosa porta con sé alcune possibili derive! La prima: che il diritto a credere, e a professare pubblicamente la propria Fede, si spinga fino a trasformarsi in Fondamentalismo Religioso, ultimamente lesivo della propria ed altrui libertà. La seconda: che una simile Religiosità interrompa "la via verso la verità", e diventi "qualcosa di arbitrario, una scelta semplicemente fattuale"... Lo ha sottolineato il
Papa, nell'ultimo "Discorso" alla "Curia Romana"! Nel discernimento sull'esperienza Religiosa, personale e collettiva, si dovrebbe far leva su quel "principio di comunicazione", indicato dal Cardinale Scola, per cui "i soggetti personali e sociali, che abitano la Società Civile, devono narrarsi e lasciarsi narrare, tesi ad un reciproco, ordinato riconoscimento, in vista del bene di tutti!".

* Missionario in Cambogia,
e Direttore del Centro Missionario "Pime" di Milano