"MISSIONARI DEL PIME"

RITAGLI     I "mezzi" della "Missione"!     MISSIONE BANGLADESH

Per "scoprire" Dio nell’uomo e l’uomo in Dio...
Superando "paure" e "pregiudizi", da sempre e con tutti i "mezzi",
i "Missionari" del "Pime" sono andati al di là dei "confini",
per cercare uomini e donne
che aspettano di conoscere la gioia del "Vangelo"!

In barca, attraversando il fiume, verso le Isole Bijagos, in Guinea Bissau! P.I.M.E., Pontificio Istituto Missioni Estere: Sacerdoti e Laici Missionari, dal 1850 per le vie del mondo... P. FRANCO CAGNASSO, Missionario del Pime in Bangladesh!

P. Franco Cagnasso
("Missionari del Pime", Novembre 2010)

"Al di là". Di quelle colline, del fiume, delle ultime periferie della città, del deserto, del mare... Ci sono altri Popoli, sofferenze e oppressioni, realtà sconosciute, lingue, Religioni, idee.
"Al di là", è un richiamo interiore che risuona nel
Missionario e non lo lascia tranquillo là dove è arrivato, pienamente soddisfatto di ciò che sta facendo. Appena può, va oltre – con qualunque mezzo.
Così i
"Missionari" del "Pime" hanno proseguito oltre Toungoo, in Birmania, per arrivare alle montagne dei "Cariani", dei "Lahu", di altri Popoli sconosciuti. Un mese di viaggio a cavallo e infezioni intestinali croniche sono state il "biglietto" pagato per arrivarci.
Per questo in
Bengala hanno attraversato il Gange addentrandosi nelle foreste per conoscere i "Santal", gli "Oraon", i "Munda", parlare le loro lingue, studiare le loro culture, presentare il "Vangelo", insegnare ai loro figli. Il carro da buoi, la schiena sconquassata e varie malattie sono state il biglietto...
Per questo pochi anni fa sono andati nel cuore dell’inquieta
Algeria, che sembra chiudersi a riccio di fronte a ciò che viene da fuori. Con l’aereo – con lo stesso spirito che avevano, tanti anni prima, in Birmania, Bengala, Cina. La Cina... dopo mesi di viaggio in nave, una, due settimane su barconi che risalivano i fiumi trascinati dalla riva con lunghe corde...
Qualunque "mezzo" va bene, pur di arrivare. E ripartire: uomini e donne che soffrono, e che non vivono la gioia del "Vangelo", sono come una calamita irresistibile.
E poi? C’è da compiere il grande viaggio interiore da se stessi verso l’altro, la sua diversità, superando il confine delle nostre paure, pregiudizi, ignoranze. Per scoprire Dio nell’uomo e l’uomo in Dio – insieme verso l’Amore infinito!