Domani, la "Giornata Mondiale del Rifiuto della Miseria"

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Claudio Calvaruso
("Avvenire", 17/10/’14)

La "Giornata Mondiale del Rifiuto della Miseria" è stata ispirata dal "Movimento Internazionale Atd-Quarto Mondo", e dal suo Fondatore, Padre Joseph Wresinsky, che, nel 1987, sul "Sagrato dei Diritti Umani", al "Trocadero" di Parigi, fece collocare una Lapide, in memoria delle «vittime della miseria»!
Quella sera, del 17 Ottobre 1987, alla fine della Cerimonia di Inaugurazione, Padre Joseph disse: «Stanotte, noi – cittadini, Ministri, Deputati, funzionari, e tutti gli altri – abbiamo fatto un patto di alleanza, con i disoccupati, gli illetterati, gli indigenti, e i "senzatetto"! Non un patto per una notte, ma un patto per l’avvenire... Che faremo, ora, noi cittadini? Che faremo, noi, famiglie del "Quarto Mondo", perché, insieme, le nostre città, la nostra vita quotidiana, siano finalmente degne dell’umanità, che abbiamo in noi, che noi portiamo? E voi, giovani, che siete ansiosi di giustizia, che siete ansiosi di verità, che farete, nelle vostre Scuole, nelle vostre Università, nei vostri Centri? Sarete iniziatori di questa strada nuova, in cui la giustizia avrà la meglio sul profitto, sullo sfruttamento, la pace sulla guerra: in cui la giustizia, e l’amore, saranno riconciliati? Bisogna vivere, con l’avvenire! L’avvenire, è nelle vostre mani... Il mondo, di domani, sarà il vostro!».
Sono parole di quasi trent’anni fa, eppure mantengono tutta la loro attualità! Anche oggi, siamo in attesa dell’avvenire, e ci domandiamo se questo avvenire potrà migliorare, e quale ruolo potranno avere, in esso, i più poveri; se potranno, cioè, partecipare, in prima persona, alla costruzione delle nostre città, perché la nostra vita quotidiana sia, finalmente, degna dell’umanità, che noi tutti abbiamo in noi!
Ma le cose peggiorano... Nel nostro Paese, i "poveri assoluti", negli ultimi dieci anni, sono più che raddoppiati, passando, da 2,4 milioni, a sei milioni!
Tra i "poveri estremi", sono entrate categorie di persone, che non eravamo abituati a trovarvi, come i giovani, le famiglie non numerose, gli occupati... Il Tema, che il "Movimento Atd", e l’"Onu", hanno scelto, per la "Giornata" di quest’anno, è: «Non lasciare nessuno indietro: riflettere, decidere, e agire insieme, contro la miseria». E la sfida, così come l’approccio alla povertà, del "Movimento Atd", si gioca proprio sulla partecipazione attiva dei più poveri alla costruzione della società!

Ciò, che intendeva affermare Padre Joseph, la sera del 1987... E ciò, che si impegna a realizzare l’
"Onu", quando afferma di «voler rendere omaggio alle persone, che vivono nella povertà, considerandole "partner" irrinunciabili, per risolvere i problemi dello sviluppo, con cui, oggi, ci confrontiamo!».

«Non lasciare nessuno indietro», significa assicurarsi che nessuna persona venga dimenticata, nella costruzione di un mondo più giusto: e «riflettere, decidere, ed agire insieme», significa costruire gli strumenti, perché i più poveri divengano i primi protagonisti, del contrasto alla povertà, e dello sviluppo, di una società giusta! Tale obiettivo, di Padre Joseph, si scontra, oggi, con la globalizzazione dell’indifferenza, nei riguardi dei poveri, e con la loro invisibilità crescente... Non a caso, il suo "Movimento" custodisce gelosamente milioni di storie di vita, scritte dagli stessi poveri, perché lascino traccia, nella storia dell’umanità!

Anche oggi, alle 18, ci ritroveremo, intorno alla copia della Lapide Parigina, che si trova sul Sagrato della Basilica di
"San Giovanni", a Roma: sarà l’occasione, per riflettere sul nostro rapporto con i poveri, sulla nostra fede, e volontà di combattere, a fianco a loro... E ci torneranno, alla mente, le parole semplici, e profonde, di Papa Francesco: «Ma, lei, dà l’elemosina?». «Sì, Padre!». «Ah, bene, bene! Mi dica, quando lei dà l’elemosina, guarda negli occhi quello, o quella, a cui dà l’elemosina?». «Ah, non so: non me ne sono accorto!». «E, quando dà l’elemosina, lei tocca la mano di quello, al quale dà l’elemosina, o gli getta la moneta?».