"METAFORE DELL’ANNUNCIO..."

RITAGLI     L’"ODORE" DELLE "PECORE"!     MISSIONE AMICIZIA

"Cristiani satelliti", o "vanitosi come pavoni", un "Dio spray", e una "Chiesa baby-sitter":
sono solo alcune, delle "immagini", usate, da Papa Bergoglio,
per descrivere la "Chiesa", o i "Cristiani", la "fede", o il "Vangelo"...
Questa nuova "Rubrica", vuole rileggere esperienze "Missionarie", alla luce di tali "metafore"!
Sr. Laura le dà inizio, applicando, alla sua "esperienza", in Brasile, l’"espressione",
usata da Papa Francesco,
nella "Evangelii Gaudium", per definire il "Sacerdote", o il "Missionario":
"Pastori, con l’odore delle pecore!".

"Evangelii Gaudium, 24": «La Chiesa, "in uscita" è... la "Comunità evangelizzatrice",
[che] si mette, mediante "opere", e "gesti", nella "vita quotidiana", degli altri, accorcia le "distanze",
si abbassa, fino all’"umiliazione", se necessario, e assume la "vita umana",
toccando la "carne sofferente", di Cristo, nel "Popolo"...
Gli "evangelizzatori" hanno, così, "odore di pecore" e, queste, ascoltano la loro "voce"!».

Immondizie, lungo il corso d'acqua... Lavoro, di rimozione, dei rifiuti!

Sr. LAURA CANTONI, Missionaria in Brasile
("Missionarie dell’Immacolata", Gennaio-Febbraio 2016)

Con il gruppo di "Missionari", con cui lavoravo, in Amazzonia, stavamo pregando insieme, sul brano del "Vangelo di Giovanni", in cui una donna, prima della Passione, rompe un vasetto di profumo, e cosparge di nardo i piedi di Gesù, riempiendo di profumo tutta la casa ("Gv 12,1-8")!
Approfittando della stagione secca, e del fiume basso, avevamo appena finito, di fare pulizia, sotto le nostre palafitte... Aveva voluto dire scendere nel fango, pieno di rifiuti, e di cose in putrefazione: la paura, e lo schifo, di mettere i propri piedi, e mani, lì sotto; col caldo, puzza di fogna, e di carogne... Era un lavoro, da fare, importante, per la dignità, e l’igiene del quartiere, i giochi dei bambini! Se lo facevano mamme, e papà, potevamo farlo anche noi, senza defilarci, e senza sentirci bravi... Eppure, ci era rimasta addosso la sensazione di una puzza che, per quanto ci fossimo lavati, sembrava essersi impregnata, nella pelle, e accompagnarci, ancora, mentre pregavamo!
Così, dopo un po’ di "belle riflessioni spirituali", uno di noi, è sbottato: "Profumo, profumo... Da come si presenta, questo Vangelo, sembra tutto pulito, ben profumato: tutto bellino... Ma io, qui, sento solo puzza di merda!".
Già, non potevamo separare la Parola di Dio, dalla nostra vita concreta... Abbiamo cambiato registro di riflessione, come
Papa Francesco chiede, oggi, di passare, da una Chiesa, che profuma di incenso, a cui invitare tutti, a una Chiesa che, uscendo, puzza del sudore, delle preoccupazioni e delle paure della vita quotidiana, della gente comune! Ci siamo ricordati, di quando ci eravamo presentati, la prima volta, come "Missionari Cattolici, Padri, e Suore", alla gente della "baixada"... Non potevano credere, che fossimo Cattolici: solo i Protestanti, andavano laggiù! "Padri, e Suore, sono vestiti bene: stanno nelle Chiese, e nelle Scuole...", ci dicevano, stupiti! Condividere il sudore, del "calore umano", dei luoghi sovraffollati, di chi lavora, e vive, sotto il sole; farsi vicino ai malati, dalle piaghe "puzzolenti"; assumere lo stesso odore, di "farinha", che viene dall’aver mangiato, per molto tempo, quel cibo, e che cambia il nostro metabolismo... Segni fisici, di una scelta di condivisione, che desidera portare l’aria nuova, dell’amore di Dio, per tutti!
"Il potere della grazia si attiva, e cresce, nella misura in cui, con fede, usciamo a dare noi stessi, e a dare il
Vangelo, agli altri: a dare la poca unzione, che abbiamo, a coloro che non hanno niente, di niente!" (Papa Francesco, 28 Marzo 2013, "Messa del Crisma"), perché l’aria viziata di mondi chiusi, nella propria sufficienza, o nel proprio dolore, si apra alla freschezza del Vangelo! Uscire, dal profumo "sacrale" di candele, e incenso, delle Chiese, per scendere, a livello della vita quotidiana, dell’umanità, vuol dire sporcarsi, e "puzzare", proprio come Gesù che, nel Presepio, aveva "odore di stalla" (chi lo ha sentito, sa, cosa significa!), e che ci insegna, che non c’è niente, di più sacro, della Chiesa Popolo, dell’odore delle pecore... Pecore che, seguendo il Pastore, fino ad essere lavate nell’acqua Pasquale, diffondono la fragranza della Resurrezione: «Siano rese grazie a Dio, il quale ci fa partecipare al suo trionfo, in Cristo, e diffonde, per mezzo nostro, il profumo della sua conoscenza, nel mondo intero! Noi siamo, infatti, dinanzi a Dio, il profumo di Cristo!» ("2 Cor 2,14-15").