"IN VIAGGIO COL PAPA"

Benedetto XVI arriva, a Città del Messico, alle "22,30" ("ora Italiana").
Domani, "appuntamento" col "Presidente" Calderón, e "riposo";
Domenica, "Messa", "Angelus", ed "Incontro" con i "Vescovi".
Lunedì, la "partenza" per Cuba.

RITAGLI     In Messico, nel nome della "libertà"     DOCUMENTI

Il "Filosofo", Guerra López:
«Il "Pellegrinaggio" del Papa è un "omaggio" all’"America Latina", e alla sua "fede"!».

Per le strade cittadine, un manifesto annuncia l'arrivo di Papa Benedetto XVI, nel suo Viaggio Apostolico in Messico...

Dal nostro inviato a Città del Messico, Lucia Capuzzi
("Avvenire", 23/3/’12)

«È un omaggio a tutta l’America Latina! Anzi, all’intero Continente. Non a caso, Sabato, il Papa incontrerà i Vescovi di varie parti del "Sud" e "Centro-America", e perfino vari rappresentanti di "Usa" e Canada. Questo dà una dimensione Continentale all’Evento, sulla scia della Riunione di Aparecida di cinque anni fa!». Rodrigo Guerra López, quarant’anni, "Direttore" del prestigioso "Centro de Investigación Social Avanzada" di Santiago de Querétaro, è uno degli Intellettuali Messicani più noti nel panorama "Latino-Americano". Filosofo e Cattolico, è da sempre uno strenuo difensore della vita e dei diritti umani. «Che poi sono la stessa cosa – afferma – , non si può difendere il diritto all’esistenza senza battersi anche per il diritto di ogni uomo, donna o bambino, affinché quell’esistenza sia degna e libera!». Nei suoi numerosi "Saggi" si è occupato di Morale, Dottrina Sociale della Chiesa, Bioetica. In tutti, esprime con forza il rifiuto di ogni Fondamentalismo, Religioso e Laicista: «La fede è un atto di libertà!». Per Guerra, la scelta di Benedetto XVI di visitare l’America Latina, mentre si chiudono le Celebrazioni per il "Bicentenario" dell’"Indipendenza", dà al Viaggio una cifra unica!

Perché è tanto "importante" il "momento", scelto dal Papa, per visitare il "Continente"?

L’"Indipendenza" dell’America Latina non si realizza in un unico anno! Il Messico, ad esempio, ha celebrato il suo "Bicentenario" nel 2010. Altri Paesi l’hanno fatto in date posteriori. L’importante, però, è sottolineare – come hanno fatto i Vescovi Messicani e "Latino-Americani", nella "Lettera" sul "Bicentenario" – che l’"Indipendenza" è un processo continuo. Non si ottiene in un momento determinato, e vale per sempre. Il "Messaggio" dei Vescovi è illuminante: tutti noi siamo chiamati a completare quel processo, imparando a vivere la libertà e ad affrancarci dalle nuove schiavitù, che ancora pesano sul Continente.

A che cosa si "riferisce"?

Alla violenza e al crimine organizzato, che trasformano le Nazioni "Latino-Americane" in campi di battaglia. Alla diseguaglianza e all’ingiustizia, che consentono alla violenza di dilagare. Alla mancanza di opportunità per i giovani, che fanno perdere loro la speranza!

Che cosa si aspetta l’"America Latina", dunque, dalla "venuta" del Papa?

La fede è la via autentica per la liberazione dei Popoli! Il Papa, col suo Messaggio Evangelico, ci aiuterà a trovare nuovi cammini di libertà. E nuovi percorsi di sviluppo basati sulla giustizia, affinché le persone possano realizzare il loro futuro. E perché i giovani non si sentano traditi!

In Messico, 7,7 milioni di "ragazzi" non "studiano", né "lavorano"! Una facile "preda", per il "crimine organizzato"...

I giovani si avvicinano ai "cartelli" della droga, perché delle condizioni strutturali ingiuste impediscono loro di trovare opportunità di crescita e "promozione sociale"!

Si parla anche di una "crisi" di "valori"...

Certo! I colpevoli di questa crisi non sono, però, i giovani. Dipende da noi adulti e dalla nostra incoerenza. I valori di cui parliamo non trovano posto nella nostra vita quotidiana. Per questo, i giovani li rifiutano!

Si parla anche di un "calo" nel "numero" dei "Cattolici"...

Questo, purtroppo, è un fatto! Dovuto, secondo, me a due fattori: uno è la "secolarizzazione", che interessa da tempo il Continente. L’altro è interno alla Chiesa, ed è stato affrontato dai Vescovi ad Aparecida. In America Latina il processo di Evangelizzazione è stato portato avanti grazie alla Vergine Maria, e dalla Religione Popolare. Quello che affascina i fedeli del Continente è l’incontro con Gesù. Spesso, invece, si trasmette il "Vangelo" solo come un insieme di "regole morali". Non è questa la sua forza dirompente! Si deve «ripartire da Cristo», dalla sua straordinarietà di uomo e Dio, come hanno detto i Vescovi ad Aparecida.

Perché "Maria" ha avuto un "ruolo centrale", nell’"Evangelizzazione" dell’"America Latina"?

L’Evangelizzazione del Continente inizia in modo effettivo dopo il 1531, con l’Apparizione della "Vergine di Guadalupe" ad un povero "Indio" Messicano. Prima, le "conversioni" era state pochissime. E questo per la brutalità che caratterizzava la "conquista"! È Maria a capovolgere la spirale di violenza, presentandosi all’"Indigeno" Juan Diego come sua Madre. Solo allora, quando "Indios" e Spagnoli comprendono di avere una Madre comune, può cominciare l’Evangelizzazione. E la fusione tra Europei e "Nativi", da cui nasce la Civiltà "Latino-Americana". Quest’ultima è una conseguenza del perdono, insegnatoci da Maria. È stata lei a trasformare lo scontro in incontro!

Crede che il "messaggio" del Papa, in Messico, sarà "importante", anche per i "non credenti"?

Il Papa viene a ricordare a tutti i Messicani, al di là dell’appartenenza Religiosa, ciò di cui più hanno bisogno: che esiste la speranza! E che il male e l’ingiustizia non hanno mai l’ultima parola!