"IL PAPA IN MESSICO"

RITAGLI     «Ventata di "speranza",     DOCUMENTI
contro la "violenza"»

Monsignor Raúl Vera, è a fianco delle "famiglie"
dei «Desaparecidos» del "Narco-Traffico":
«La "Chiesa" può avere un "ruolo decisivo" nel "Paese",
"testimoniando" il "messaggio" di "salvezza" del "Vangelo"!».

Come in tutti i suoi Viaggi Apostolici, anche in Messico, Papa Benedetto XVI ha donato, ad ogni cuore, coraggio e speranza...

Dal nostro inviato a Città del Messico, Lucia Capuzzi
("Avvenire", 27/3/’12)

«Questo è un momento di grande dolore per il Messico, come ha sottolineato il Papa! Certo, per parlare di tutti i suoi problemi, sarebbe dovuto restare un mese...». Ama scherzare, Monsignor Raúl Vera, Vescovo di Saltillo, "pluripremiato" per la sua azione in difesa dei diritti umani! Prima di quelli degli Indigeni del "Chiapas", nei lunghi anni che ha trascorso nella Regione più povera del Messico, al fianco del Vescovo Samuel Ruiz. Poi a Saltillo, per aiutare le vittime della "Narco-Guerra". Tanto da essersi meritato il "soprannome" di «Vescovo Anti-Narcos»!
È stato il Centro "Fray Juan de Larios" – fondato da "Don Raúl", come lo chiamano i fedeli – a catapultare sulla ribalta della scena Nazionale, dal 2009, la questione dei "Desaparecidos". «Il Papa ci ha portato un messaggio di consolazione e speranza! Le sue parole, belle e importanti, sono anche un’occasione di riflessione. Sia per la
Chiesa, sia per i singoli Cristiani. Abbiamo una Missione, e dobbiamo impegnarci per compierla: testimoniare il "Vangelo"!», dice Vera, con tono insolitamente serio!

Che cosa "significa", nello "specifico", "testimoniare" il "Vangelo", nel Messico della "Narco-Guerra"?

Significa portare avanti il progetto di vita che ci ha insegnato Gesù, contro il progetto di morte che ci propone chi predica e pratica la violenza. Senza incertezze e ipocrisie! Il "Vangelo" deve tradursi in opere quotidiane. Noi Cristiani viviamo nel mondo! E possiamo apportare a quest’ultimo una straordinaria energia Spirituale, una forza incontenibile. Non dobbiamo restare "immobili"! L’"inerzia" nei confronti della società è un peccato di "omissione".

In che "modo", la "Chiesa", può aiutare la "società", ad "affrancarsi" da questa "spirale violenta"?

La Società Messicana ha necessità della Chiesa! Per ascoltare da quest’ultima un messaggio chiaro, di coerenza e speranza. Certo, la difficile situazione esige che la Chiesa compia un gran lavoro Pastorale, per affrontare la sfida della "Nuova Evangelizzazione", di cui si è discusso ad Aparecida. In quest’ambito, anche i Laici hanno un ruolo importante. La Chiesa è un corpo unico, tutti noi siamo le sue membra!

Quali sono, secondo lei, i principali "problemi" del "Paese"?

L’"impunità", di cui gode il "98 %" dei crimini! E la mancanza di "etica pubblica", che si riscontra a tutti i livelli!

Molti "giovani" sono attratti dal "messaggio" di "morte" dei "Narcos"! Si parla di un "esercito" di 27mila "adolescenti", agli "ordini" dei "Trafficanti"...

I giovani sono vittime: si rivolgono ai "Narcos", anche per la nostra incapacità di coinvolgerli nella costruzione di un grande progetto. Dobbiamo presentare il "Vangelo" nella sua autentica essenza, ovvero come qualcosa di entusiasmante, non come un insieme di "regole morali"!