"LA CHIESA A CUBA"

RITAGLI      Espinosa Chepe:      DOCUMENTI
«La "Chiesa" fa crescere il "seme" del "dialogo"»

Parla il "Dissidente Cubano":
«È l’unica a "promuovere" l’"incontro", tra le varie "componenti sociali"...
Spero in un "futuro migliore"!».

Papa Benedetto XVI, in dialogo con Fidel Castro, all'Avana, durante la sua Visita nell'Isola di Cuba...

Lucia Capuzzi
("Avvenire", 29/3/’12)

Non ha l’aria del "sovversivo"! Oscar Espinosa Chepe è un Cubano di settantun’anni dai modi affabili, il carattere espansivo e lo sguardo miope dello studioso. Il che non stupisce, dato che ha trascorso mezzo secolo tra statistiche e analisi finanziarie. Perfino il «Líder Máximo», Fidel Castro, si è avvalso delle consulenze del prestigioso Economista negli "Anni Sessanta". Poi, col tempo, Espinosa Chepe si è allontanato dal Regime, diventando via via più critico. E scomodo! Tanto che, il 19 Marzo 2003, lo stesso Fidel Castro lo ha fatto arrestare e condannare a vent’anni di prigione per «crimini contro lo Stato». Assieme al Poeta Raúl Rivero, Chepe è stato uno dei volti più celebri di quell’ondata di repressione – che ha colpito settantacinque Intellettuali – , passata alle cronache come «Primavera Nera». L’Economista è uscito dal carcere dopo diciannove mesi, per motivi di salute: era dimagrito di venti chili, e un’infezione ai reni gli impediva quasi di muoversi. Ancora, otto anni dopo, porta impressi nel fisico i segni di quel periodo di privazioni. Eppure, Espinosa Chepe non serba rancore!

Come ha fatto a "perdonare"?

Cuba ha necessità di riconciliazione, non di odio... Il dialogo è l’unica via! Per questo, pur non essendo "praticante", sostegno con decisione la linea della Chiesa Cubana. Sta facendo un gran lavoro per il bene comune.

Che cosa "intende"?

La Chiesa cerca di promuovere l’incontro tra le varie componenti sociali. In questo senso, essa rappresenta l’intero Popolo Cubano, non solo i Cristiani! Tutti coloro, che vogliono una riconciliazione Nazionale, si riconoscono nel suo lavoro.

Come valuta, da "Economista", le "Riforme" di Raúl Castro?

Ci sono stati cambiamenti, ma sono insufficienti! Di certo le Riforme hanno rotto dei "dogmi", legittimando l’iniziativa privata. Il Governo, però, deve permettere alla piccola impresa di crescere. Ora, le tasse assorbono oltre la metà dei ricavi! Tutti noi arriviamo a fine mese grazie all’aiuto dei parenti all’estero.

Eppure, nonostante le "condizioni" siano "difficili", lei ha scelto di non "andarsene" da Cuba... Perché?

Sono Cubano, ed amo il mio Paese! L’ho amato per tutta la vita... E spero ancora in un futuro migliore!