INTERVISTA

RITAGLI     Card. Hummes:     DOCUMENTI
«Superare la cultura dell’"individualismo",
e del "relativismo"»

L’Arcivescovo Emerito di San Paolo:
«Francesco conosce bene la situazione del "Continente",
le nostre "periferie", la "miseria", l’"esclusione sociale" di molti.
E la "sfida", urgente, di una "Nuova Evangelizzazione"».

Papa Francesco celebra una Messa privata, nella Cappella della sua Residenza, a Rio de Janeiro!

Il Card. Claudio Hummes, Arcivescovo Emerito di San Paolo...

Il Papa saluta e benedice tanti giovani, giunti a Copacabana, per incontrarlo e pregare insieme a lui!

Dal nostro inviato a Rio de Janeiro, Lucia Capuzzi
("Avvenire", 24/7/’13)

«Quando i voti sono saliti a due terzi, è giunto l’applauso consueto, perché è stato eletto il Papa! E lui (il Cardinale Claudio Hummes, "ndr"), mi ha abbracciato, e mi ha detto: "Non dimenticarti dei poveri!"». Così, con la sua disarmante spontaneità, Jorge Mario Bergoglio, appena salito al Soglio Pontificio, ha raccontato ai giornalisti la scelta del nome Francesco. «Sì, è accaduto così!», assicura il Cardinale Hummes, Arcivescovo Emerito di San Paolo. «Un grande amico!», l’ha definito il Papa. E un amico degli ultimi, al centro del suo impegno Pastorale!

Eminenza, qual è l’"invito" che vuole rivolgere ai ragazzi, in arrivo a Rio, per la "Gmg"?

Che vengano con il cuore aperto, a tutto ciò che Gesù vorrà dire, e far provare loro! Che siano disponibili a dare il loro contributo, per portare il Vangelo nella nostra società in crisi, in un momento storico di cambiamenti epocali, senza condannare in anticipo il mondo moderno. Secondo lo spirito di Gesù, che ha detto: "Non sono venuto per condannare il mondo, ma per salvare il mondo!".

Che cosa rappresenta, la "Gmg", per il Brasile, e l’America Latina?

È un’opportunità preziosa di Evangelizzazione dei giovani, coinvolti sempre più nella cultura "post-moderna" del relativismo, del secolarismo, del laicismo e dell’individualismo! Un modo di pensare che chiude a qualsiasi forma di fede, quando non è apertamente "anti-religioso". La "Gmg" aiuterà i ragazzi a essere più critici, di fronte a tali impulsi culturali... Rafforzandone la fede! La "Giornata", inoltre, porterà qui Francesco, "Latino-Americano", e Argentino. Un Papa che conosce bene la situazione del Continente, le nostre "periferie", le sofferenze di gran parte della nostra gente, la miseria, l’esclusione sociale di molti... E la sfida urgente, e necessaria, di una "Nuova Evangelizzazione"! Siamo certi che Francesco ci darà un messaggio forte di amore, di conferma, di orientamento, di coraggio, tenerezza e speranza. Un messaggio in favore di una Chiesa aperta, in movimento, misericordiosa, vicina ai poveri e ai sofferenti!

Il Papa ha deciso di includere nel "Programma" la Visita alla "Favela Varginha", al nuovo "Padiglione" per "Dipendenti", dell’"Ospedale São Francisco de Assis na Providença de Deus", e un Incontro con "minori detenuti"...

Sono questi gesti, che indicano alla Chiesa la rotta da intraprendere! Il Papa lo fa, certo, come atto di amore, verso le persone che incontrerà. Ma è anche un monito, ai Cattolici! Le "periferie", di cui ha già parlato più volte, sono prima di tutto i poveri, e gli esclusi, dei "sobborghi" urbani e rurali. Sono, però, pure tutti i sofferenti, i malati, gli anziani, i bimbi, i disperati, quelli che hanno perso il senso della vita... Il Papa si avvicina a queste "periferie", e chiede alla Chiesa di accompagnarlo, facendosi misericordia!

Lei, conosce bene, Francesco... Che cosa ci può dire, di questi primi mesi, di "Pontificato"?

Sono stati eccezionali! Sorprendenti! Siamo pieni di speranza... Tutti sono incantati da questo Papa, dono dello Spirito alla Chiesa! Preghiamo Dio che lo assista, e lo illumini! Gli dia sempre quella "parresia", il "coraggio evangelico", di cui spesso parla!