LA "CHIESA" IN CINA

RITAGLI     Card. Bertone scrive ai "Sacerdoti":     SPAZIO CINA
dalla Cina segni di "speranza"

«È tempo più di "semina" che di "raccolta"»:
il "Segretario di Stato Vaticano" invita il "clero cinese" alla "riconciliazione"
all’interno della "comunità cattolica" e al "dialogo" con le "autorità",
senza rinunciare alla propria "identità".

CARD. TARCISIO BERTONE, Segretario di Stato Vaticano! Sacerdote della Cina celebra l'Eucarestia... PAPA BENEDETTO XVI, sempre pronto al dialogo con la Chiesa Cinese!

Lettera del Card. Tarcisio Bertone ai Sacerdoti della Repubblica Popolare Cinese

Da Roma, Gianni Cardinale
("Avvenire", 17/11/’09)

Dalla Cina arrivano «segni di speranza», anche se «ancora è tempo più di "semina" che di "raccolto"». Così si esprime il Cardinale "Segretario di Stato Vaticano" Tarcisio Bertone in una "Lettera" ai "Sacerdoti" della "Chiesa Cattolica" nella "Repubblica Popolare" scritta in occasione dell’"Anno Sacerdotale".
La "missiva", datata 10 Novembre, è stata diffusa ieri dall’
"Agenzia Fides" della "Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli", il "Dicastero" che, insieme alla "Segreteria di Stato", segue più da vicino le delicate vicende della "cattolicità" cinese, storicamente divisa al suo interno tra "comunità ufficiali" (riconosciute dal "Governo") e "clandestine", e sottoposta ad un rigido controllo da parte delle "autorità civili". La "Lettera" cita ampiamente la "Lettera" di Benedetto XVI ai "Cattolici Cinesi" del 2007 ed ha un taglio prevalentemente "spirituale" e "pastorale". Ma non mancano suggerimenti concreti per la vita e il governo delle "Diocesi" del grande "Paese Asiatico". La "missiva" di Bertone si apre con un «invito alla speranza». E sottolinea alcune delle «"linee-guida" per il futuro cammino della "Chiesa"» indicate nella "Lettera Papale", e cioè «la "riconciliazione" all’interno della "Comunità Cattolica" e un dialogo rispettoso e costruttivo con le "autorità civili", senza rinunciare ai principi della "fede cattolica"». «Al riguardo – è il commento del Cardinale – nonostante le persistenti difficoltà, le informazioni che sono giunte da differenti parti della Cina indicano anche segni di speranza». «A solo due anni dalla pubblicazione della "Lettera Pontificia" – precisa il più stretto "collaboratore" del Papa – non sembra che sia giunto il momento di fare "bilanci" definitivi. Usando le parole del grande "Missionario" della Cina, Padre Matteo Ricci, credo che si possa dire che ancora è tempo più di "semina" che di "raccolta"».
«Forse – scrive il "Porporato" – qualcuno di voi rimase sorpreso dalla "Lettera" del Papa alla "Chiesa" in Cina. Vi assicuro che la "Santa Sede" è al corrente della complessa e difficile situazione nella quale vi trovate».
Il Cardinale Bertone invita i "Sacerdoti" e i "fedeli" cinesi ad annunciare Cristo, pur essendo un "piccolo gregge" che vive anche al fianco di persone «che hanno una posizione di indifferenza, se non di avversione, verso Dio e verso la "religione"».
«Non pensate – spiega – di essere voi soli a dover affrontare una simile problematica». Il "Segretario di Stato Vaticano" suggerisce alcuni modi pratici per svolgere la propria "missione", come quello di visitare «frequentemente» le famiglie "cattoliche" e "non cattoliche" e i villaggi, e mostrare «la "carità" disinteressata della "Chiesa"».
Ricordando la figura di
San Giovanni Maria Vianney, Bertone sottolinea che il "Curato d’Ars" «seppe dialogare con tutti, perché fu uomo di preghiera» e visse la «"povertà" con estremo rigore». Il Cardinale indica quindi nell’"Eucaristia" e nella "Parola di Dio" il binomio fondamentale per una forte "testimonianza evangelica". Ogni "Celebrazione" dell’"Eucaristia", ribadisce, postula l’unione «non solo con il proprio Vescovo ma anche con il Papa, con l’"ordine episcopale", con tutto il "clero" e con l’intero "Popolo di Dio"». Bertone fa cenno alle "direttive" presenti nella "Lettera Pontificia" circa «la recezione dei "Sacramenti" nell’attuale situazione in Cina» e sottolinea che queste "direttive" hanno «la loro radice "nella promozione della comunione" e nella "carità"». Il Cardinale Bertone esorta inoltre i "Presuli" a prodigarsi per la "riconciliazione spirituale" dei cuori, per cercare di superare il «permanere dei contrasti e delle "miserie" anche all’interno della "comunità cattolica"». La "Lettera" si conclude con l’invito ai Vescovi di praticare l’"ecclesiologia di comunione" del "Vaticano II" anche attraverso la creazione di una "Curia Diocesana", con la nomina graduale di «un Vicario Generale» del «Cancelliere», del «Procuratore», al fine di «avere qualcuno a portata di mano con cui consultarsi e cooperare nel prendere decisioni "giuridiche" e "pastorali"».