ASSIEME A PIETRO

Domani a Carpineto Romano. Il "Vescovo" Loppa: «"Entusiasmo" e "speranza"».

RITAGLI     Il Papa sulle "orme" di Leone XIII     DOCUMENTI

La "Visita", nel "Bicentenario" della "Nascita" del "Pontefice" della "Rerum Novarum".
«Ci aspettiamo una "parola" di "conforto" e di "sostegno", che ci confermi nella "fede"».

Papa Benedetto XVI, sempre pronto a donare luce e coraggio a tutti i fedeli che lo attendono!

PAPA LEONE XIII, Vincenzo Gioacchino Pecci, di Carpineto Romano (1810-1903)...

Da Roma, Gianni Cardinale
("Avvenire", 4/9/’10)

«La Visita del Santo Padre è un sogno che abbiamo coltivato in tanti e che finalmente si realizza». Monsignor Lorenzo Loppa, 63 anni, dal 2002 Vescovo di Anagni-Alatri, non nasconde la sua gioia per la venuta di Benedetto XVI a Carpineto Romano, storico Borgo della sua Diocesi che duecento anni fa diede i natali ad un Predecessore di Papa Ratzinger, a Leone XIII, al secolo Vincenzo Gioacchino Pecci, che governò la Chiesa Universale dal 1878 al 1903.

"Eccellenza", come è maturato questo "sogno"?

Il 12 Novembre 2008 con i fedeli e le Autorità di Carpineto partecipai all’Udienza Generale del Pontefice. Nell’occasione lo invitammo a venirci a trovare per il Bicentenario della Nascita di Papa Pecci. Successivamente, con discrezione, abbiamo rinnovato l’invito. Il 7 Dicembre dello scorso anno, ricordo ancora con emozione quel momento, ricevetti una telefonata dalla Prefettura della Casa Pontificia con cui si annunciava che il Papa sarebbe venuto. Immagini la gioia con cui abbiamo accolto questa bella "nuova".

Come spiega che l’"invito" sia stato accettato?

Si tratta di un viaggio leggero, Carpineto è a non molti chilometri da Castel Gandolfo. Poi credo che Benedetto XVI abbia in grande considerazione il suo Predecessore Leone XIII. Senza contare poi che il Santo Padre, fin da quando era Cardinale, era molto legato a queste nostre terre per le quali nutre, ci piace pensare, anche simpatia ed affetto. Era del Titolo della Diocesi Suburbicaria di Velletri-Segni, conosceva bene il complesso della Cattedrale di Anagni e un paio di volte aveva visitato il "Pontificio Collegio Leoniano". A Subiaco poi tenne quella memorabile Lezione sull’Europa, l’ultima da Cardinale, il 1° Aprile del 2005, diciotto giorni prima della sua Elezione al Soglio di Pietro.

E poi ci sono anche i "precedenti"...

In effetti, già nel 1966 Paolo VI visitò Carpineto in occasione del 75° Anniversario della "Rerum Novarum", e poi nel 1991 arrivò Giovanni Paolo II per festeggiare i Cento Anni della storica Enciclica di Leone XIII.

Qual è il panorama "Ecclesiale" che il Papa incontra?

La nostra è una Diocesi relativamente piccola, dalla fede antica, ricca di storia ma sempre impegnata a mantenersi giovane e molto vivace nelle sue 56 Parrocchie e nelle sue realtà Religiose, tra le quali vorrei ricordare i tre Monasteri di Clausura delle "Carmelitane" a Carpineto, delle "Clarisse" ad Anagni e delle "Benedettine" ad Alatri. E poi ci sono oltre 40 Confraternite e l’"Azione Cattolica" presente in quasi la metà delle Parrocchie. È una Diocesi che respira, per così dire, con dei polmoni particolari. Ospita infatti il Santuario della "Santissima Trinità" di Vallepietra, che dal 1° Maggio al 1° Novembre ospita oltre quattrocentomila Pellegrini, molti dei quali si confessano. E poi c’è il già ricordato "Collegio Leoniano", che è il "Seminario Maggiore" per le Diocesi Suburbicarie e Meridionali del Lazio. Fiuggi poi, nonostante la crisi, conserva una Struttura Convegnistica di prim’ordine, molto apprezzata anche dal mondo Ecclesiale.

Qual è la situazione "sociale" della "Diocesi"?

La crisi si fa sentire. Anche perché il nostro territorio è stato fortemente industrializzato, a discapito della sua radicata tradizione agricola e alla sua innata vocazione turistica. Ci sono fabbriche che chiudono. C’è cassa integrazione e mobilità.

Come avete preparato questo "incontro" col Papa?

La nostra è una Comunità piccola ma che vuole bene al Papa. Non abbiamo preparato niente di straordinario. La Diocesi ha indetto l’"Anno Leoniano" per ricordare il Bicentenario di Papa Pecci e questa Visita ne sarà il culmine. Per il resto ci siamo preparati nell’ascolto della Parola di Dio e nella testimonianza della fede, che nella sua bellezza può colpire tutti e soprattutto i giovani.

Quali le "attese"?

Aspettiamo il Papa con gioia, entusiasmo, speranza. Le Autorità Civili si attendono legittimamente anche una maggiore visibilità per il nostro territorio. Dal punto di vista Ecclesiale, che è quello più importante, ci aspettiamo una parola di conforto e di sostegno che ci confermi nella fede. Ci attende infatti un Decennio impegnativo in cui, insieme alle altre Diocesi Italiane, dovremo affrontare la "sfida educativa", una sfida che riguarda i giovani ma soprattutto noi adulti che siamo o dovremmo essere gli educatori.

Eccellenza, una "parola finale" su Carpineto...

È un Paese particolare. Segnato dalle Opere fatte costruire da Leone XIII. Quelle materiali come le Fontane o la monumentale Croce fatta erigere per il Giubileo del 1900. E quelle spirituali. Papa Pecci vi ha voluto infatti una presenza forte della Vita Consacrata. E poi Carpineto è legato da un Voto all’Immacolata deliberato dal Consiglio Comunale il 6 Dicembre 1657, ben duecento anni prima della sua Definizione Dogmatica.