"CAMMINARE INSIEME"

RITAGLI     Card. Koch: «Per ritrovare l’"Unità",     DOCUMENTI
servono "tempo" e "pazienza"»

Il "Presidente" del "Dicastero Vaticano" per l’"Ecumenismo":
«"Cristiani Perseguitati", al centro della "Settimana di Preghiera",
che termina Martedì».
«Nella "Chiesa Cattolica", il "Dialogo" è diventato realtà "normale"».

Da Roma, Gianni Cardinale
("Avvenire", 21/1/’11)

La "Settimana di Preghiera per l’Unità dei Cristiani", che si concluderà Martedì prossimo, è l’occasione di incontrare il Cardinale Kurt Koch, "Presidente" del "Dicastero Vaticano" che si occupa di "Ecumenismo". Il Porporato Svizzero ha spiegato come in questa "Settimana" si pregherà «per i Cristiani Perseguitati», vittime anche della «Cristiano-Fobia», «in costante aumento nell’Europa Occidentale». Con lui facciamo il punto sul Dialogo della Chiesa Cattolica con le altre Chiese e Comunità Ecclesiali.

"Eminenza", lo scorso Novembre, il "Dicastero" da lei presieduto ha compiuto "50 Anni" di vita... C’è stato molto da "festeggiare"?

Abbiamo potuto constatare molti frutti...
Attualmente, ad esempio, questo "Pontificio Consiglio" ha in corso quindici "Dialoghi Bilaterali" con altrettante Chiese o Comunità Cristiane. L’Ecumenismo è divenuto nella Chiesa Cattolica un realtà normale, a livello Parrocchiale, Diocesano, Nazionale e Universale. Ma il "Giubileo" trascorso non è stato solo un momento da festeggiare, ma specialmente l’occasione per guardare al futuro, per approfondire il Movimento Ecumenico soprattutto a livello Spirituale.

Non c’è, a volte, il rischio che ci si accontenti di "dialogare", senza avere la "preoccupazione" di arrivare veramente ad un punto di "Unità"?

Questo è un pericolo. D’altra parte, però, con le Chiese Ortodosse abbiamo mille anni di separazione e non possiamo sperare di ritrovare l’Unità in un tempo molto breve.
Anche con le Comunità Protestanti e Riformate ci sono cinquecento anni di lontananza. Per ritrovare l’Unità è necessario avere molto tempo e pazienza, e la pazienza, secondo le belle parole di
Charles Peguy, «è la sorella minore della speranza»...

C’è chi dice che stiamo attraversando un periodo di "Gelo Ecumenico"...

Preferisco parlare di situazione un po’ difficile, perché lo scopo dell’Ecumenismo non è più sufficientemente chiaro. Ci sono visioni diverse. L’Ecumenismo della Chiesa Cattolica, sulla base del Decreto Conciliare "Unitatis redintegratio", mira a raggiungere una Unità visibile come Corpo di Cristo.
Mentre c’è chi si accontenta di riconoscere la situazione esistente. Questa visione si trova soprattutto nelle Comunità Ecclesiali nate dalla Riforma, ma è condivisa da non pochi Cattolici.

Come valuta l’"Istituzione" di "Ordinariati" per gli "Anglicani", che vogliono unirsi "Corporativamente" alla "Chiesa Cattolica"?

Qui a Roma la "Congregazione per la Dottrina della Fede" si occupa di queste realtà, mentre il nostro "Dicastero" prosegue il "Dialogo Ecumenico". D’altra parte, se Fedeli di altre Confessioni vogliono unirsi alla Chiesa Cattolica, il Santo Padre non può dire altro che: «Aprite le porte!». Dopo l’apertura dell’Ordinazione Sacerdotale alle donne, la situazione nella Comunione Anglicana si è fatta molto difficile. La Chiesa Cattolica da parte sua vuole offrire il suo aiuto, affinché questa Comunione ritrovi l’Unità al suo interno.

Come procede il "Dialogo" con gli "Ortodossi", riguardo al "Primato Petrino"?

Nell’Incontro di Ravenna del 2007 abbiamo compiuto un grande passo, con un "Documento" in cui si afferma che la Chiesa ha bisogno di un "Protos", di un "Primus", a livello Locale, Regionale e Universale.
Successivamente si è pensato di studiare la pratica del "Protos" del "Vescovo di Roma" nel "Primo Millennio", e abbiamo fatto una Bozza di "Documento Storico" su questo Tema. Ma nell’Incontro di Vienna dello scorso anno, soprattutto gli Ortodossi hanno affermato di non voler portare a termine la stesura di questo "Documento", preferendo affrontare il Tema da un punto di vista Teologico piuttosto che Storico. Quest’anno così stiamo preparando due Testi, uno Cattolico e uno Ortodosso, sulla relazione tra Primato e Sinodalità. A Creta. in Maggio. si riunirà la "Presidenza" della "Commissione Mista" per unificare i due Testi in un unico "Documento".

Come procede il "Dialogo" con le "Comunità Riformate" e "Protestanti"?

Si tratta di un grande "Pluriverso", al cui interno non si notano molte tendenze ad una Unità tra di loro, ma abbiamo molte frammentazioni e la creazione di nuove Comunità Evangeliche e Pentecostali. Con tutte queste realtà, un argomento da approfondire è quello dell’essenza della Chiesa, su che cos’è la Chiesa, dove è la Chiesa, chi è la Chiesa.

Il "Pontificio Consiglio" è stato coinvolto con l’"Incontro" di Assisi, annunciato dal Papa per Ottobre?

Sì! Credo che l’idea del Santo Padre sia che, 25 Anni dopo il primo Incontro di Assisi, ci sono stati molti sviluppi nel Mondo, nella Società, nell’Economia... Allora non si può fare una ripetizione di quanto fatto nel 1986, ma bisogna guardare al futuro. Per il Papa è veramente necessario un impegno di tutte le Religioni per la "Pace", e perché non ci siano più Guerre in nome della Religione. Non posso dire di più, perché dobbiamo ancora cominciare i "Preparativi"!